Economia

Il paese con tre milioni e mezzo di disoccupati

lavoro

A ottobre il tasso di disoccupazione è pari al 13,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,0 punti nei dodici mesi. Lo rileva l’Istat sottolineando che il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 410 mila, è in aumento del 2,7% rispetto al mese precedente (+90 mila) e del 9,2% su base annua (+286 mila). Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni ad ottobre è pari al 43,3%, in aumento di 0,6 punti percentuali sul mese precedente e di 1,9 punti su base annua. I giovani under25 in cerca di lavoro raggiungono così quota 708 mila. Infine, il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente (-32 mila) e del 2,5% rispetto a dodici mesi prima (-365 mila). Il tasso di inattività si attesta al 35,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,8 punti su base annua.

Occupati e disoccupati in Italia (Istat, 28 novembre 2014)
Occupati e disoccupati in Italia (Istat, 28 novembre 2014)

Al persistente calo degli occupati di 15-34 anni e dei 35-49enni (-1,6% in entrambi i casi) continua a contrapporsi la crescita di quelli con almeno 50 anni (+5,5%). L’Istat rileva che la sostanziale stabilità dell’occupazione italiana si accompagna alla crescita di quella straniera (+128.000 unita’). In confronto al terzo trimestre 2013, il tasso di occupazione degli stranieri (58,8%) segnala un aumento di 0,7 punti percentuali e quello degli italiani (55,7%) una crescita di 0,3 punti. Nell’industria in senso stretto prosegue la crescita dell’occupazione (+2,3%, pari a 104.000 unità), dovuta quasi del tutto alla componente maschile, mentre continua la contrazione di occupati nelle costruzioni (-3,7%, pari a -60.000 unità) e riprende la crescita nel terziario (+0,4%, pari a 66.000 unità). Non si arresta la flessione degli occupati a tempo pieno (-0,4%, pari a -68.000 unità rispetto al terzo trimestre 2013), che riguarda i dipendenti a tempo indeterminato e gli indipendenti. Gli occupati a tempo parziale continuano ad aumentare a ritmi sostenuti (+4,9%, pari a 191.000 unità), ma la crescita interessa esclusivamente il part time involontario che riguarda il 63,6% dei lavoratori a tempo parziale.