Opinioni

E a Ostia gli stabilimenti continuano a negare l'accesso alla spiaggia

Ieri la squadra di polizia giudiziaria della municipale del X gruppo Mare ha aperto un fascicolo di inchiesta su alcuni dei 71 impianti di Ostia che avrebbero negato ai cittadini l’accesso libero al mare. Nonostante sia da anni chiaro che l’accesso alle spiagge è libero ed anche gli stabilimenti devono consentire il transito alla battigia, mentre l’impedimento o la richiesta di un pagamento rappresenta una violazione della legge e va denunciata alle Autorità, ad Ostia continuano ad applicarsi leggi e regole particolari al di fuori della legislazione italiana. Gli agenti, diretti dal comandante Antonio Di Maggio, sono partiti da 20 segnalazioni di residenti che avrebbero denunciato il mancato ingresso nelle strutture del Lido. Secondo quanto raccolto dai vigili urbani, in alcuni casi i bagnanti hanno riferito di essere stati invitati a dirigersi verso le spiagge libere.
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«In precise circostanze – ribadiscono dalla caserma di via Capo delleArmi- è stato perfino impedito il transito che deve essere garantito per legge». La battigia, cioè la striscia di sabbia di 5 metri dove arriva l’onda, è a disposizione di tutti: è, infatti, un’area esclusa dalla concessione demaniale. Sulla battigia possono transitare tutti, ma non vi possono essere collocati oggetti ingombranti come ombrelloni o sdraio. Nei prossimi giorni le testimonianze saranno analizzate e messe a verbale. Quello che ne uscirà fuori potrebbe aggravare ancora di più la già precaria situazione dei gestori degli stabilimenti, controllati a stretto giro dalla task force messa in campo dalla commissione prefettizia del X municipio e che vede schierati uomini della guardia costiera, tecnici del demanio e militari della guardia di finanza.