Opinioni

L'ordinanza Cassimatis-Grillo

Ecco l’ordinanza con cui il giudice Roberto Braccialini del tribunale civile di Genova ha accolto l’istanza di Marika Cassimatis, difesa dagli avvocati Lorenzo Borré e Alessandro Gazzolo, nei confronti del MoVimento 5 Stelle e di Beppe Grillo.
Il Tribunale di Genova ha sospeso gli effetti della decisione di Grillo che annullava le primarie del 14 marzo per la scelta del candidato sindaco della città ligure (vinte da Marika Cassimatis) e l’elezione di Luca Pirondini a portabandiera del Movimento per le comunali, avvenuta tre giorni dopo. I giudici hanno accolto il ricorso di Cassimatis contro Beppe Grillo. Secondo il giudice Roberto Braccialini “al Capo politico è riconosciuto un ruolo di indirizzo e impulso particolarmente penetrante che però (…) non si identifica nel ‘diritto di ultima parola’”, ruolo che, si sottolinea ancora nell’ordinanza, viene ricoperto da “deliberazioni/votazioni assunte dalle assemblee telematiche che il capo politico puo’ convocare”. Raggiante per il verdetto la 53enne insegnante di geografia.


“Tecnicamente – ha detto Cassimatis – se non arrivano smentite dovrei avere ancora la titolarità del simbolo” del Movimento. “È stata veramente una battaglia per la giustizia e la legalita’”, la vittoria di Davide contro Golia che dimostra che “se c’è determinazione e si e’ convinti delle proprie idee, si riesce ad avere ragione. Il nostro e’ uno Stato di diritto, e il ‘fidatevi di me’ non e’ sicuramente uno strumento adatto a risolvere le controversie di questo livello”.

Leggi sull’argomento: Marika Cassimatis vince il ricorso contro Beppe Grillo