Opinioni

Il numero verde anti-bullismo è inattivo (e l'sms lo paga chi chiama)

“Il ministero dell’Interno nel 2014 aveva attivato uno specifico numero verde (43002) per contrastare il bullismo e la droga nelle scuole italiane. Diciamo aveva perché, alla luce di alcune segnalazioni, emerge che a questo numero verde non risponde più nessuno dal settembre 2016. Il problema della disattivazione del servizio è stato sollevato da oltre un mese al ministero referente ma nulla è cambiato”. Lo affermano i deputati M5S in commissione Affari Sociali commentando l’interrogazione al ministero dell’Interno a prima firma Marialucia Lorefice.
marialucia lorefice m5s
“Non bastasse – proseguono – abbiamo rilevato come, inviando un sms al presunto numero verde, contrariamente a quanto dichiarato dal ministero all’atto del lancio del servizio nel 2014, il costo venga addebitato all’utente che lo invia. Il servizio dunque non è neppure gratuito. Ricordiamo che il numero consentiva, attraverso un sistema di smistamento, il coordinamento delle prefetture, il coinvolgimento dei commissariati e dei comandi territoriali dei Carabinieri, per consentire alle forze dell’ordine interventi tempestivi al fine di supportare i ragazzi e le famiglie nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno del bullismo e della piaga della droga”. “Al titolare del Viminale – dicono i deputati M5s – chiediamo dunque se tale servizio sia stato effettivamente disattivato e quali siano eventualmente le ragioni che hanno dettato questa scelta e di indicare quale era la spesa preventivata per l’erogazione del servizio oggi disattivato. Infine, chiediamo al ministero dell’Interno di indicare quali saranno le prossime iniziative concrete e durature in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo che il ministero intenda attuare per aiutare i ragazzi e le loro famiglie e se sono previsti incrementi di spesa in materia”.