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Il giallo di Novak Djokovic: è nelle liste degli Australian Open, ma allora si è vaccinato?

Nell’entry list pubblicata dagli organizzatori degli Australian Open di tennis c’è il nome di Novak Djokovic: il numero uno al mondo deve essere vaccinato per partecipare, ma non ha mai voluto chiarire se si sia fatto iniettare o meno il farmaco

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Il nome di Novak Djokovic è presente nelle liste dei partecipanti per l’Australian Open in programma al Melbourne Park dal 17 al 30 gennaio. Gli organizzatori del torneo del Grande Slam hanno pubblicato la entry list – nella quale risulta assente Serena Williams – pur ribadendo che “tutti i giocatori devono essere vaccinati per partecipare”. Si solleva quindi nuovamente il dubbio sull’avvenuta o meno immunizzazione del numero uno al mondo: Djokovic aveva messo in dubbio la sua partecipazione al torneo, che in caso di vittoria lo incoronerebbe campione indiscusso con 21 titoli dello Slam in carriera, staccando Federer e Nadal fermi a 20, e inoltre non ha mai voluto rivelare se fosse vaccinato o meno. Il suo nome compare peraltro anche nella squadra serba per l’Atp Cup che inizia l’1 gennaio a Sydney.

Novak Djokovic, le regole per giocare agli Australian Open

Per fare ingresso in Australia, però, occorre aver fatto la doppia dose, oppure bisogna osservare un periodo di quarantena di due settimane. “Possiamo confermare che tutti coloro che entrano in Australia dovranno soddisfare i severi requisiti stabiliti dalle autorità sanitarie in tutto il paese, che includono la prova certificata della vaccinazione o un’esenzione medica valida approvata dai funzionari medici australiani”, ha affermato un portavoce di Tennis Australia, confermando quindi l’isolamento di 14 giorni per i non immunizzati. “Qualsiasi suggerimento – prosegue la nota – che Tennis Australia stia cercando scappatoie è semplicemente falso”. Tesi supportata anche dal vicepremier dello stato di Victoria James Merlino, che ha aggiunto: “Tutti non vedono l’ora che arrivi l’Australian Open e tutti coloro che parteciperanno, spettatori, giocatori, funzionari, staff, dovrebbero essere completamente vaccinati. Non ci sono scappatoie per i giocatori di tennis privilegiati”.

Il mese scorso, il padre di Djokovic, Srdjan, aveva fatto trapelare che Novak “probabilmente non avrebbe giocato” in Australia. “Certo che vorrebbe andarci con tutto il cuore – ha detto alla televisione serba – ma non so proprio se accadrà. Probabilmente non a queste condizioni, con questo ricatto”.