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Norbert Hofer e il referendum sull'Austria nell'Unione Europea

norbert hofer

Il candidato presidenziale della estrema destra austriaca, Norbert Hofer, ha affermato che spingerà per un referendum sulla appartenenza alla Ue, se l’Unione diverrà più centralizzata in seguito alla Brexit. Anche se l’Ue è importante per l’Austria, ha detto Hofer alla Bbc, egli voleva “una Unione Europea migliore”. Le nuove elezioni presidenziali austriache sono in programma per il 4 dicembre e i sondaggi indicano attualmente una situazione di parità. Hofer ha più volte affermato che un voto per lui non vuol dire un voto per l’uscita dell’Austria dalla Ue. Tuttavia, alla Bbc ha affermato anche che ci sono due questioni su cui potrebbe cambiare idea. Una è il futuro dell’ accesso della Turchia alla Ue; l’altra è la risposta dell’Unione all’uscita della Gran Bretagna. “Se la risposta alla Brexit sarà una Unione Europea centralizzata, dove ai parlamenti nazionali viene tolto potere e dove l’Unione è governata come uno Stato, in questo caso dovremo tenere un referendum in Austria, perché porterebbe ad un cambiamento costituzionale”.

Tutto quello che ha detto Hofer sul referendum

Nel luglio scorso Hofer aveva detto che l’Austria secondo lui non avrebbe dovuto uscire dall’Unione Europea, pur continuando a tenere il punto sulla Turchia. Oggi, parlando a un media inglese, ha infilato anche le modalità della Brexit come questioni dirimenti. Il leader ultranazionalista, vincitore del ricorso alla Corte costituzionale austriaca per irregolarità nel ballottaggio che, il 22 maggio scorso, lo aveva visto sconfitto per poco più di 30mila voti, aveva detto al giornale Die Presse (ripreso dalla BBC): «Io non sono a favore di un’uscita dell’Austria dall’Unione europea; e non capisco perché da giorni la gente pensa che io voglia uscire dall’UE». Hofer aveva anche preso le distanze dalla leader del Front National Marine Le Pen, di cui non condivide, sostieneva, la politica anti-UE. Il partito di Hofer pensa che la replica delle elezioni dia al suo candidato buone chances di vittoria in un ballottaggio che l’altra volta ebbe un esito risicatissimo.
hofer van der bellen
Gli ultimi sondaggi sembrano dare ragione a Hofer, che comunque era indicato in vantaggio anche nei poll, mentre i risultati alla fine hanno sancito un testa a testa fino all’ultimo. Ma la Brexit ha influenzato il dibattito politico degli ultimi mesi: un sondaggio Gallup su un campione di seicento austriaci ha stabilito che il 60% è contrario a un referendum e solo il 30% vorrebbe l’Oexit, ovvero l’uscita dell’Austria dall’Unione Europea. Un’altra consultazione della Austrian Society for European Politics suggeriva che soltanto il 23% degli austriaci vuole l’Oexit, e i favorevoli sono in calo di otto punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione, che risale alla fine dell’aprile scorso. Nell’intervista a Die Press Hofer aveva detto che lasciare l’UE è senza dubbio un danno per l’Austria, ma potrebbe costituire l’ultima mossa nel caso che la Turchia entrasse nell’Unione Europea o ci fosse l’intenzione di centralizzare ulteriormente i poteri a Bruxelles, spogliandone i governi nazionali. Due decisioni che l’Unione Europea non sembra avere nemmeno lontanamente la forza di prendere.