Opinioni

Niente europarlamento per Lara Comi (sigh sigh)

Il ferale annuncio è dato oggi dal Corriere della Sera: Silvio Berlusconi andrà all’Europarlamento optando per la circoscrizione Nord-Ovest, una delle quattro dove si era candidato capolista raccogliendo (in tutta Italia) quasi seicentomila preferenze. Questo significa che a farne le spese sarà Lara Comi, che sarebbe entrata in caso fosse scalato il posto del Cavaliere:

Una scelta non casuale, ma dovuta a ragioni di opportunità: non permetterà infatti a Lara Comi di subentrargli come seconda più votata: l’europarlamentare uscente, coinvolta (e indagata) nell’inchiesta sui finanziamenti illeciti in Lombardia che ha squassato FI proprio alla vigilia del voto europeo, non tornerà a Bruxelles. Almeno non nel suo ruolo, visto che per lei si sta pensando ad un incarico di carattere tecnico sempre all’Europarlamento.

Andiamo con ordine: la bellissima Comi, di cui si è parlato per la storia della tesi di laurea scaricata da internet e venduta come consulenza per 31mila euro dalla Premium consulting srl, tra i cui soci figura proprio lei, secondo il Corriere avrebbe pagato proprio per l’inchiesta sul Jurassic Park delle tangenti in Lombardia. Eppure non si capisce perché un partito a parole così garantista come Forza Italia abbia operato una scelta del genere. Sembra invece altamente più probabile che la storia dell’inchiesta sia stata utilizzata per fregare l’ormai ex europarlamentare nell’ambito del gioco al coltello tra correnti del partito di Silvio. Lara, da dieci anni al parlamento europeo e per anni indicata come astro nascente di FI, avrebbe meritato ben altro rispetto e trattamento.

Leggi anche: Cristian: il ragazzino eroe di Rocca di Papa e gli operai dell’esplosione fuggiti

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano