Opinioni

«Nicola Morra ha chiesto l'insindacabilità per non pagare i danni»

Nicola Morra, senatore del MoVimento 5 Stelle, è stato portato in giudizio civile dalla cooperativa Malgrado Tutto, che si occupa di migranti e accoglienza con una richiesta di risarcimento danni alla camera di conciliazione di Lamezia (che è l’anticamera della causa civile) per alcune sue dichiarazioni a L’Arena di Massimo Giletti che risalgono all’aprile scorso. Ma il senatore, sostiene l’avvocato Eugenio Francesco Caputo, legale della cooperativa, ha chiesto di bloccare tutto per chiedere l’insindacabilità.

“La richiesta danni è per due precise dichiarazioni – spiega l’avvocato Eugenio Francesco Caputo, legale di fiducia della cooperativa – che il senatore Morra ha fatto in trasmissione. Quella secondo la quale lui avrebbe visto i ragazzi del centro sul tetto armeggiare con pannelli fotovoltaici, scendere con le funi e senza casco e quella secondo la quale quando la cooperativa Malgrado Tutto gestiva il Cie si sarebbero verificati cinque casi di suicidio che lui addebiterebbe alla gestione della cooperativa Malgrado Tutto. Il senatore Morra, per il tramite del suo avvocato Giuseppe d’Ippolito, ritiene che non si possa avviare la mediazione perché lui (Morra, ndr) si copre con l’insindacabilità che spetta ai rappresentanti del Parlamento”.

Un nuovo caso Giarrusso? Il senatore M5S aveva chiesto l’insindacabilità per le sue dichiarazioni nei confronti di un sindaco del Partito Democratico, che l’aveva poi querelato per diffamazione; dopo le pressioni del MoVimento 5 Stelle, Giarrusso aveva votato contro la sua stessa richiesta. Qui l’ambito è diverso dal caso di Giarrusso, trattandosi di processo civile ancora ai suoi inizi (la camera di conciliazione è ‘ il procedimento attraverso il quale due parti in contrasto raggiungono un accordo “amichevole” con l’aiuto di un terzo). La materia del contendere sono due affermazioni del senatore Morra durante l’Arena: la prima è che avrebbe visto i profughi del centro d’accoglienza lavorare con pannelli fotovoltaici senza casco; la seconda riguarda cinque suicidi che secondo il senatore sarebbero avvenuti mentre la cooperativa Malgrado tutto gestiva il centro: l’avvocato contesta che ci siano stati cinque suicidi e che la “colpa” sia della Malgrado Tutto.

Nel video del dibattito, nel quale è ospite anche l’avvocato Caputo, le due affermazioni sono contestate da quest’ultimo che riguardo la prima segnala che non erano gli ospiti del centro a lavorare sui pannelli fotovoltaici.

“Vorrei ricordare che il Movimento 5 Stelle – sottolinea ancora l’avv. Caputo – da sempre rinuncia all’immunità come di recente ha fatto il senatore Giarrusso che verrà processato in sede penale per diffamazione. Il senatore Morra fa benissimo a coprirsi con la tutela costituzionale, però a questo punto deve spiegare che tipo di coerenza ha, lui invoca l’insindacabilità delle sue dichiarazioni quando è smentito dal suo stesso Movimento. A noi sarebbe bastato che lui fosse venuto rendendo conto di questi due fatti”.
Se fossero stati veri, conclude l’avv. Caputo – gli avremmo dato ragione e aveva diritto ad un risarcimento, ma se ha torto ben venga un risarcimento per la “Malgrado Tutto” che sarà devoluto in beneficenza.