Opinioni

Nicola Morra attacca Renzi con Mussolini (e sbaglia data)

Nicola Morra attacca Renzi paragonandolo a Mussolini. Il senatore del MoVimento 5 Stelle va all’attacco del premier citando il discorso del bivacco dei manipoli di Mussolini, e paragonando l’aula dell’epoca a quella di oggi con Renzi seduto sui banchi del governo.

Nel 1923 Mussolini disse alla Camera dei Deputati: “Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto.
Ho costituito un Governo di coalizione e non già coll’intento di avere una maggioranza parlamentare, della quale posso oggi fare benissimo a meno.”
Nella notte del 13 febbraio 2015 nell’Italia guidata da Renzi la scena si ripete. Un’Aula semivuota, coi soli rappresentanti del Governo, a ‘tirare dritto’.
Anche le altre (presunte) opposizioni insieme con il M5S hanno capito che restare in Aula fosse inutile. Renzi è andato comunque avanti. Ha cambiato da solo la Costituzione.
A questo si è ridotta la democrazia parlamentare. Democrazia? Se quella del ’23 non la consideriamo tale perché dovrebbe esserlo questa?
Il rottamatore della vecchia politica si è rivelato il rottamatore del Parlamento.
Noi non ci arrendiamo. Martedì saremo dal Presidente della Repubblica Mattarella.
Ho saputo che ha volato su un comune aereo di linea. E’ il primo Presidente italiano a farlo. Se vorrà, martedì avrà l’occasione di dimostrare di essere il Presidente dei cittadini anche con chi ricorre ai voli di Stato pure per andare a sciare.

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A titolo di curiosità va sottolineato che in realtà il discorso del bivacco di Mussolini ebbe però luogo nel 1922, il 16 novembre. Da Wikipedia, l’audio del discorso del bivacco:

Anche Roberto Fico ha ricordato oggi su Facebook la buona abitudine di Mattarella di volare sugli aerei di linea: «Oggi il presidente della Repubblica ha dato un buon esempio e questi esempi vanno valorizzati. Per andare a Palermo Mattarella questa mattina ha preso un volo di linea dell’Alitalia insieme a tutti gli altri passeggeri. E’ un esempio di normalità e di sobrietà nell’uso delle risorse pubbliche che fa bene al paese e che si contrappone alla boria e alla cattive abitudini del presidente del Consiglio che prende il volo di Stato per andare a sciare con la famiglia a Courmayeur dal costo di 9.000 euro l’ora. Del resto – osserva – cosa ci si può aspettare da uno che di notte, da solo come un ladro vuole cambiare la Costituzione? Proprio niente. Spero che il presidente della Repubblica dia moti altri buoni esempi primo fra tutti quello di osteggiare un metodo vergognoso con cui vogliono approvare le false riforme costituzionali». Stesso entusiasmo per Serenella Fucksia: «Il presidente della Repubblica Mattarella, persona sobria, misurata e morigerato, dà un bellissimo esempio ai fasti della casta, preferendo un volo di linea invece ad un ben più costoso volo di stato. Grazie presidente!».