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Neanche i figli hanno risparmiato: Annalisa Cuzzocrea vittima degli hater di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni ha risposto al post di Annalisa Cuzzocrea, la cronista di Repubblica: sotto il post della leader di Fratelli d’Italia si scatena l’odio verso i giornalisti

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Orami tra Giorgia Meloni e il mondo dell’informazione è in corso una battaglia, nel suo mirino ci sono finiti La7 e La Repubblica: ultima querelle è quella con Annalisa Cuzzocrea, una delle firme più autorevoli del quotidiano diretto Maurizio Molinari.

Oggetto del contendere questa volta è stato l’outfit della leader di Fratelli d’Italia, intervenuta ieri in Parlamento dopo le parole della ministra Lamorgese. Cuzzocrea twitta la scena, Meloni ricondivide il tweet e puntualizza sul colore del suo abito. “E’ blu. Interamente vestita di blu. Quanto vi piace la mistificazione”.
Purtroppo, per Cuzzocrea e per Meloni, il popolo di Internet non è in grado di sopportare lo scambio tra due donne di spessore. Ecco che sotto il post della Meloni che critica le attenzioni rivolte al suo guardaroba, si crea un selvaggio sciacallaggio sulla vita privata della cronista politica di Repubblica.

Neanche i figli hanno risparmiato: Annalisa Cuzzocrea vittima degli hater di Giorgia Meloni

Cuzzocrea in una serie di tweet denuncia quello che è stato il seguito del post della Meloni, sottolineando che con le sue parole ha costruito un clima di odio nei suoi confronti.

Poi sottolinea il coinvolgimento della sua famiglia, finita vittima di uno shitstorm social. Nonostante non centrasse nulla, ovviamente. “Mi chiedo anche se queste reazioni siano volute, cercate – scrive ancora la parlamentarista -. Se siano tentativi di intimidire, di rendere impossibile anche una semplice cronaca parlamentare. Se questo sia tollerabile”

Ed infine l’appello a Giorgia Meloni, l’ennesimo di queste ultime settimane, a intervenire in difesa della cronista e contro i suoi follower. “Ragazzi, calma. Ho raccontato una cosa vista come faccio in ogni pezzo e anche qui. Descrivendo cravatte, vestiti, particolari. Non c’era niente sotto. Chi mi sta riempiendo di insulti su ogni muro è in malafede”, aveva scritto Annalisa Cuzzocrea.

In alcuni cinguettii successivi, Cuzzocrea spiega anche il senso del suo tweet. Criticato perché nulla c’entrava l’abito con quello che accadeva in parlamento. Salvo però evidenziare che la cronaca è narrazione dei fatti, siano questi di violenza o fatti di politica.