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Il manifesto pubblicitario con razzi e fuochi d’artificio in mano a un bambino

A Bagnoli, periferia occidentale di Napoli, sono apparsi manifesti che pubblicizzano la vendita di fuochi d’artificio come batterie e razzi utilizzando come testimonial un bambino

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Mentre sul sito del Comune di Napoli è iniziata la campagna di sensibilizzazione contro i fuochi d’artificio a Capodanno, con un video dell’assessorato alla Salute che ha come testimonial Lorenzo Sarcinelli, Patrizio Rispo, Antonella Prisco, Stefano Sacripanti, Patrizio Oliva e Guglielmo Stendardo, tra i quartieri di Bagnoli, periferia occidentale del capoluogo campano, spuntano cartelloni pubblicitari in cui a promuovere batterie e razzi è un bambino. Berretto e cappuccio della felpa tirato in su, dalla sua bocca parte una vignetta con una frase in dialetto: “V’abboff ‘e bott” (“Vi riempio di botti”, un gioco di parole). Una campagna pubblicitaria terribile in vista dell’arrivo della notte di San Silvestro, considerando che i minori non sono autorizzati ad usare certi materiali esplosivi.

Il manifesto pubblicitario nella periferia di Napoli con razzi e fuochi d’artificio in mano a un bambino

“Credo che la pubblicità vada rimossa”, ha detto a Repubblica Luca Trapanese, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli. “È una questione educativa e morale – ha aggiunto – e io personalmente non ho mai amato questa manifestazione di festeggiamento. Trovo improprio l’utilizzo di minori per una pubblicità che può mettere a serio pericolo la vita delle persone. Ci sarebbe bisogno di approfondire e bisognerebbe vietare pubblicità come queste proprio in queste ore è sul sito del Comune di Napoli uno spot che vuole convincere le persone a non usare i botti a Capodanno”.

Stefano Sorvino, direttore generale dell’Arpac, l’Agenzia ambientale della Campania, ha dichiarato che “evitare l’utilizzo di articoli pirotecnici di ogni tipo, a partire ovviamente da quelli illegali, non solo rende le festività natalizie e il Capodanno più sicuri, ma contribuisce anche a evitare un fenomeno di inquinamento atmosferico che può protrarsi per diversi giorni se le condizioni meteorologiche risultano sfavorevoli al ricambio e al rimescolamento dell’aria”. L’agenzia ha infatti condiviso i valori di concentrazioni di polveri sottili rilevati nella notte di Capodanno 2021 dalla stazione di monitoraggio installata nel museo archeologico nazionale di Napoli, facendo notare il significativo picco registrato nelle prime ore dell’anno.