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Napoli: Ancelotti via, arriva Gattuso

De Laurentiis si è preso un bel rischio, questo è certo. I nodi di Ancelotti sono infatti arrivati al pettine nel momento meno opportuno, per il Napoli: alla vigilia della partita di gran lunga più importante della stagione

carlo ancelotti nazionale

La Repubblica scrive oggi che il destino dell’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti è già deciso: stasera, anche in caso di vittoria contro il Genk che garantirebbe la qualificazione agli ottavi di finale in Champions League, il suo posto sarà preso da Rino Gattuso. Scrive Marco Azzi:

È questa la volontà di Aurelio De Laurentiis, che si è ormai convinto a mettere alla porta uno degli allenatori più titolati del mondo ed è pronto a sostituirlo nello spazio di 24 ore con Rino Gattuso: disponibile a firmare (dopo l’incontro di ieri) un contratto che avrà la durata di 18 mesi. Toccherà a lui prendere il posto del destituito Re di Coppe, che è al corrente della situazione e sa bene cosa l’aspetta. «Ho sempre la valigia pronta, è il destino di chi fa il mio mestiere».

L’incertezza è ormai limitata solo alle modalità del suo clamoroso addio: esonero, dimissioni oppure risoluzione consensuale. Comunque vada sarà però un insuccesso per tutti, con la fine di un progetto che era partito nell’estate del 2018 con grandi ambizioni e sta invece per naufragare tra i veleni, a causa del mediocre settimo posto in campionato. Per Ancelotti è dunque già l’ora dei bilanci, anche se la sfida contro il Genk può regalargli almeno un’uscita a testa alta e il bonus (da 200 mila euro) che De Laurentiis gli aveva promesso per contratto in caso di qualificazione per gli ottavi di Champions. Premiato e mandato via.

Gattuso-Infortunio-Carriera

De Laurentiis si è preso un bel rischio, questo è certo. I nodi sono infatti arrivati al pettine nel momento meno opportuno, per il Napoli: alla vigilia della partita di gran lunga più importante della stagione. Affrontarla con un precario seduto in panchina non è il massimo della vita, anche tenendo conto dei veleni in cui sta già affogando lo spogliatoio azzurro, con i giocatori e il presidente ai ferri corti.

I giocattolo s’è rotto lo scorso 5 novembre, quando Insigne e compagni si rifiutarono di andare in ritiro con un clamoroso ammutinamento, a cui la società ha risposto multando per oltre 2 milioni i 25 componenti della rosa. È in questo clima da tutti contro tutti che si sta consumando lo scacco al Re: il leader calmo, che s’è smarrito a sua volta nella tempesta. In riva al Golfo c’è bisogno ora di un sergente di ferro ed è per questo che arriverà Gattuso.

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