Politica

Ora il Movimento 5 Stelle è pronto al divorzio dalla piattaforma Rousseau

Il tesoriere Claudio Cominardi ha aperto il primo conto bancario intestato al M5S: un nuovo contenitore destinato a raccogliere quei soldi che i pentastellati hanno smesso di versare all’Associazione di Davide Casaleggio

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Il Movimento 5 Stelle compie il primo passo verso l’autonomia finanziaria e, forse, verso il divorzio dalla piattaforma Rousseau. Come anticipato dall’Adnkronos nei giorni scorsi, è stato aperto dal tesoriere Claudio Cominardi il primo conto bancario intestato al M5S: un nuovo contenitore destinato a raccogliere quei soldi che, da mesi ormai, i parlamentari pentastellati hanno smesso di versare all’Associazione di Davide Casaleggio, il quale continua a pretendere il saldo dei debiti arretrati (circa 450mila euro).

Per gettare le basi del nuovo M5S – al quale Giuseppe Conte sta lavorando in sinergia con il garante Beppe Grillo – servirà infatti un fondo cassa a cui attingere. A tal proposito stanno già facendo discutere le indiscrezioni sul nuovo trattamento economico degli eletti che potrebbe debuttare a breve: ha suscitato molte perplessità tra i parlamentari la proposta di devolvere ogni mese 3mila euro, di cui 2mila per le ‘restituzioni’ e i restanti mille per finanziare il Movimento 2.0. C’è poi chi fa notare come il Comitato al quale i parlamentari versano le ‘eccedenze’ degli stipendi non abbia ancora provveduto ad assegnare tali fondi ai progetti per la comunità. “In attesa che si risolva la querelle con Casaleggio – viene ricordato da un eletto – ogni voto sulla piattaforma è bloccato”.

Mentre Conte continua a mantenere il riserbo sul progetto rifondativo del Movimento 5 Stelle, a parlare è il presidente della Camera Roberto Fico che spende parole di incoraggiamento per l’ex premier. “Il M5S – ha detto al Gr1 Rai la terza carica dello Stato – sta rilanciando quei temi dai quali è nato come la transizione ecologica, la tutela dell’ambiente, la lotta alle disuguaglianze e l’innovazione. Io sono molto ottimista, Conte è una persona fondamentale per il Movimento”. E per quanto riguarda il Pd, Fico ribadisce la necessità di proseguire con l’alleanza: “Concordo con Enrico Letta, io credo che si debba senza dubbio ripartire da quanto fatto negli scorsi mesi, ognuno con la sua autonomia ma anche seguendo un percorso comune”.