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L’ennesimo giro di valzer della Lega sui migranti: ora vuole che l’Europa dia soldi alla Libia

A dirlo è il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni. Lo scorso anno, però, Matteo Salvini aveva tuonato contro l’Europa chiedendo lo stop dei finanziamenti alla Turchia, sempre per la questione migranti

migranti

Quel “Dai la cera, togli la cera” del maestro Miyagi in “Karate Kid” è stato declinato dalla Lega in “dai i soldi, togli i soldi”. È questo l’atteggiamento del Carroccio di fronte alla questione migranti. Oggi il sottosegretario al Ministero degli Interni, Nicola Molteni, in un’intervista a Libero quotidiano ha detto che l’Europa dovrebbe dare soldi alla Libia per fermare la partenza dei barconi. Insomma, come quando vennero firmati gli accordi per consegnare le motovedette (italiane) alla guardia costiera libica. Però, solo qualche mese fa, lo stesso Carroccio – questa volta attraverso le parole del suo segretario, Matteo Salvini – aveva attaccato l’Unione Europe per i soldi dati alla Turchia. E il tema era sempre quello dei migranti.

Migranti, il sottosegretario leghista che vuole dare soldi alla Libia

Un doppio volto noto da tempo e che, anche oggi, si palese in questo atteggiamento controverso e contraddittorio da parte della Lega che prova sempre a trainare – in favore di telecamere (e di sondaggi) – la questione migranti dalla propria parte. Il tutto puntando sulla memoria corta dei cittadini che, nella valanga di comunicazione perenne e perpetua, spesso dimenticano i continui giri di valzer fatti dal partito.

“Stiamo per ridiscutere gli accordi economici con la Turchia, sarà anche l’occasione per insistere perché una tranche di soldi venga investita nel Mediterraneo centrale”, ha detto oggi Nicola Molteni a Libero. Ma come è possibile? Solo qualche mese fa (era il marzo dello scorso anno), la posizione ufficiale del partito passava attraverso le parole di Matteo Salvini che chiedeva all’Europa l’esatto contrario. Ed è testimoniato anche dalla memoria social che, fortunatamente, aiuta a non dimenticare.

“Stop definitivo alla Turchia in Europa, azzeramento dei miliardi garantiti da Bruxelles ad Ankara e cancellazione dell’accordo doganale del 1995. L’atteggiamento di Erdogan è inaccettabile e merita misure drastiche: gli Stati europei mandino immediatamente soldati e mezzi militari per proteggere il confine greco-turco e quello bulgaro-turco. Da anni la Lega solleva il pericolo turco: l’Europa apra gli occhi prima che sia troppo tardi”. Erano i giorni delle tensioni con la Turchia, con Erdogan che aveva deciso di far varcare a “120mila migranti” il confine con l’Europa.

Ieri (marzo 2020) si chiedeva di cancellare i fondi verso Ankara, oggi (maggio 2021) si chiede di dare soldi alla Libia per fermare i migranti. Due voci diverse, ma che fanno parte dello stesso partito. Chissà se si sono parlati prima di rendere pubblica questa idea.

(Foto IPP/imago/JOKER/Al)