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La “matrice supercazzola” di Fratelli d’Italia e Salvini sugli scontri alla CGIL

Da Giorgia Meloni a Ignazio La Russa, passando per Francesco Lollobrigida: per loro la “matrice” è incerta. E anche la Lega si distingue per non aver preso una “posizione”

Franceschi forza nuova cgil

Non sono bastate (più di ) 24 ore. Dopo quanto accaduto a Roma sabato pomeriggio, Fratelli d’Italia (ma anche la Lega) non ha trovato il tempo per riflettere sulla matrice dell’attacco alla sede della CGIL. A nulla sono serviti gli arresti dei vertici di Forza Nuova. A nulla sono servite le evidenze emerse nelle ore successive all’assalto lanzichenecco al palazzo che ospita il principale sindacato italiano. I vari esponenti dei nuovi “patrioti” la butta – per dirla alla romana – “in caciara” non prendendo posizione e citando cose a caso.

Matrice attacco CGIL, la supercazzola degli esponenti di Fratelli d’Italia

Delle parole di Giorgia Meloni – intervenuta sul “caso”, tra l’altro, dal palco di Madrid del congresso del movimento ultranazionalista spagnolo “Vox” – si è già parlato nelle ore precedenti: “È sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione ieri, sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre”. E la leader di Fratelli d’Italia viene seguita anche dai suoi esponenti di punta.

Il capogruppo di FdI in Parlamento, Francesco Lollobrigida, segue quelle stesse orme incerte lasciate sul suolo da Giorgia Meloni. Anzi, riesce nell’impresa di gettare nel calderone anche altre questioni che nulla hanno a che vedere con la matrice attacco CGIL a Roma. Intervistato dal quotidiano La Stampa, infatti, ha dichiarato:

“Lo stabilirà la magistratura, che sta indagando sui fatti di Roma, ma anche di Milano, dove pare che la metà dei denunciati sia legata all’area anarchica e antagonista. Quindi, non c’è solo l’estrema destra. Il punto, però, è che spesso sono i soliti noti a creare disordini: persone a cui viene consentito di andare in piazza anche se non potrebbero, con forme di controllo poco idonee”.

Ma l’apoteosi si tocca quando Ignazio La Russa prova a vincere il premio come miglior arrampicatore sugli specchi. Il senatore di Fratelli d’Italia (e vicepresidente del Senato), in un colloquio con Il Corriere della Sera, prova a ribaltare il fronte parlando di attacco per screditare e danneggiare la destra:

“Sono stati molto funzionali a chi vuol creare uno stato di tensione e tentare di danneggiare la destra”.

Insomma, un complotto ardito per danneggiare la scalata di Fratelli d’Italia. Sulla matrice attacco CGIL La Russa non nega la presenza di Forza Nuova (quindi dei fascisti), ma la cospirazione viaggia nell’aere delle sue dichiarazioni:

“Diciamo la conferma che non si vuole davvero impedire che certe manifestazioni trascendano. Come se ci fosse la precisa volontà di lasciarli fare per poi gridare ‘al lupo!’. Tra chi ha attaccato la Cgil c’era gente che aveva divieto di partecipare a manifestazioni: perché non li hanno fermati?”.

Al festival della “supercazzola” non poteva mancare Matteo Salvini. Dopo aver espresso solidarietà a Maurizio Landini e alla CGIL, la Lega ha annunciato la sua non-partecipazione alla manifestazione di piazza del prossimo 16 ottobre. Ma c’è di più: il leader del Carroccio si è detto contrario alla mozione (proposta da Fiano) per lo scioglimento di Forza Nuova dicendo che non è la politica a sciogliere i partiti”. Ma FN è un movimento fascista, quindi anticostituzionale. La politica ha il compito di difendere la Costituzione. Basterebbe conoscerla.