Opinioni

Maria Elena Boschi commissario per il terremoto?

La Verità di oggi racconta che il governo starebbe pensando a Maria Elena Boschi come commissario per il terremoto al posto di Vasco Errani, che ha confermato di voler lasciare l’incarico alla sua scadenza naturale anche se non ha confermato la sua volontà di candidarsi con MDP. Il quotidiano di Maurizio Belpietro spiega che il ruolo della Boschi deriverebbe dalla sua carica di sottosegretaria alla presidenza del Consiglio: sarebbe coordinatrice dei commissari per i lavori sulla ricostruzione.
maria elena boschi
Ma a quanto pare la situazione non sembra essere granché apprezzata dai primi cittadini. Questo è emerso, racconta l’agenzia ANSA, dalla riunione dei sindaci di alcuni Comuni terremotati di Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio, organizzata dal primo cittadino di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti in collaborazione con il Dipartimento Enti locali di Forza Italia. Si è parlato dell’uscita di scena del commissario alla ricostruzione Errani che il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli ha descritto “onesto e disponibile, che ha saputo risolvere situazioni di difficoltà nel dialogo che abbiamo avuto con la Regione Marche. Come sindaci, interpellando lui – ha aggiunto – abbiamo risolto tante cose, nonostante l’indole di certi parlamentari. Un’opera di mediazione molto importante. Sarà comunista, sarà amico di Bersani, ma cappello e onore a Errani”. I sindaci hanno manifestato molte preoccupazioni sul dopo Errani. “Pensare la Boschi commissario e i quattro governatori sub commissari è un disastro – ha insistito Castelli -. Si tratterebbe di livelli solamente politici, quando invece i sindaci chiedono una persona che capisca cosa vuol dire spalare le macerie, un tecnico ci vuole, uno poi che faccia solo quello e quindi non può essere un sottosegretario o un ministro o un politico. Gentiloni prima di decidere almeno senta i sindaci dei Comuni maggiormente colpiti. Almeno questo glielo deve e questo deve accadere. Ne va del destino dei nostri territori”. È emerso anche un rischio “politicizzazione” sugli interventi per il post terremoto. “Sia chiaro che non può esistere un terremoto di destra o di sinistra e guai se qualcuno volesse confermare un’idea di strade e soluzioni che passano per logiche politiche”. Duro anche il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci. “Il nuovo commissario dovrà essere al di sopra delle parti, altro che un ministro. Dovrà essere competente e andrà poi dimensionato il ruolo delle Regioni. Non deve succedere che per ottenere cose bisognerà stare nelle grazie dei potenti della politica” ha concluso Petrucci evidenziando i “problemi di comunicazione con la Regione Marche”.