Cultura e scienze

La mappa dell’invasione delle zanzare

Gli scienziati: «Caldo e umidità hanno favorito le larve». Record in Campania: più 50%

Il Corriere della Sera spiega oggi in un articolo a firma di Silvia Morosi che c’è un’invasione di zanzare e pubblica una mappa che spiega dove sono le zone dove se ne avvistano di più. L’entomologo Claudio Venturelli spiega al quotidiano: «Abbiamo registrato un picco già a metà maggio, dovuto alle temperature calde che agevolano la riproduzione di questi insetti. Ora, dopo una breve pausa dovuta al clima di fine giugno, c’è stato un nuovo aumento importante, soprattutto nelle zone umide». Nel bollettino di inizio luglio — per citare l’ultimo — la crescita di popolazione di zanzare stimata in Lombardia è del 27 per cento, in Campania del 50%.

Come si capisce, però, quando c’è una presenza sopra la media? «Esiste un metodo scientifico — chiarisce — basato sull’esposizione di un braccio nudo per 15 minuti. Se in questo lasso di tempo superiamo una soglia di dieci esemplari che ci pungono (sono solo le femmine a succhiare il sangue ricco di proteine per lo sviluppo delle uova, e non i maschi, ndr), allora possiamo affermare che il loro numero è considerevole. Un test che, in termini più “popolari”, può essere ripetuto in giardino»

mappa invasione zanzare
La mappa dell’invasione delle zanzare (Corriere della Sera, 20 luglio 2020)

Sfatiamo, però, un falso mito. «All’inizio dell’epidemia c’era la paura che la zanzara tigre fosse un vettore di trasmissione del Covid-19, come nel caso di Dengue e Zika. Proprio per questo non è mancata la tradizionale disinfestazione da parte di comuni e amministratori, in alcuni casi anche in anticipo».

Leggi anche: L’ozono sterilizza l’ambiente e può prevenire il contagio da Coronavirus?