Opinioni

Il M5S e la legge elettorale come apologia di fascismo

Il MoVimento 5 Stelle ha pubblicato sulla sua pagina Facebook questo banner con cui accusa il governo di fare apologia di fascismo con la legge elettorale:

La vera apologia del fascismo non sono i monumenti costruiti durante il Ventennio, ma comportarsi dentro al Parlamento nella stessa misera maniera delle camicie nere.
A far approvare una legge elettorale facendo apporre la fiducia dal governo, prima di Renzi e Gentiloni, fu infatti Mussolini.
Poche settimane fa Fiano presentava la sua legge contro l’apologia del fascismo e oggi si presenta in Aula come relatore di una legge elettorale che verrà approvata sotto la “minaccia” del governo, proprio come la legge Acerbo che nel 1923 diede inizio all’ascesa del Partito Nazionale Fascista.
Questa è la vera apologia del fascismo.

legge elettorale m5s
Il banner pubblicato dal M5S

Il M5S dimentica che anche un’altra legge elettorale venne approvata con voto di fiducia: successe nel 1953 e al governo c’era il democristiano Alcide De Gasperi. La legge aveva un premio di maggioranza consistente nell’assegnazione del 65% dei seggi della Camera dei deputati alla lista o al gruppo di liste collegate che avesse superato la metà dei voti validi: venne soprannominata “legge truffa” durante la campagna elettorale successiva. La DC e le altre forze che si presentarono in coalizione alla fine non raggiunsero la soglia minima necessaria per far scattare il premio di maggioranza. Il Rosatellum, invece, prevede l’attribuzione di un terzo dei seggi con collegi uninominali sia alla Camera che al Senato.
rosatellum bis
Rosatellum Bis: come funziona (Corriere della Sera, 8 ottobre 2017)

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