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Luigi Catanoso: chi è l’arbitro della storia dell’indagine sul calcioscommesse

Oggi Repubblica fa il nome del direttore di gara. Ma lui ha prodotto certificati medici per il malore durante Gubbio-Virtus Verona

luigi catanoso calcioscommesse

Repubblica ieri ha raccontato di una indagine per calcioscommesse che partiva da un flusso anomalo di puntate dalla Calabria e da uno strano infortunio che aveva vanificato la vittoria del Gubbio in C in una partita con la Virtus Verona. Oggi il quotidiano, in un articolo a firma di Matteo Pinci, fa il nome dell’arbitro: si tratta di Luigi Catanoso.

Arbitra Luigi Catanoso, iscritto alla sezione di Reggio Calabria. Che si accascia. Chi è a bordo campo racconta oggi che avesse manifestato problemi fisici già dal primo tempo e che nell’intervallo abbia assunto dei farmaci. Fino alla resa, più o meno a metà strada tra le due panchine: l’arbitro Catanoso spiega di non essere in grado di proseguire. Ed è un guaio, per chi quella partita sta vincendo — il Gubbio — e sa che, per regolamento, dovrà tornare a Verona dall’Umbria chissà quando e per giocarsela in soli 11  minuti. Ma Catanoso proprio non ce la fa, il dolore è troppo forte, dice. E per dimostrarlo produrrà poi certificati medici che lo attestano.

Non deve essere stato troppo convincente. Alla procura federale viene segnalata una coincidenza: l’infortunio dell’arbitro “decide” una partita su cui viene registrato un flusso anomalo
di scommesse che davano vincente la Virtus Verona. E quel sospetto cammina, perché la Federcalcio trasmette gli atti alla procura di Roma, che ha attivato le indagini della Guardia di finanza.

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C’è da segnalare che il fatto che Catanoso abbia prodotto certificati medici che lo scagionano porta la vicenda già in qualche modo dalla sua parte, visto che adesso chi indaga dovrà dimostrarne l’eventuale falsità. Lui comunque ha fatto sapere ai vertici federali di non essere a conoscenza di indagini a suo carico:

Ed è un fatto che Catanoso abbia precedentemente diretto altre partite in cui il flusso di scommesse è stato particolarmente elevato. Si tratta di alcuni incontri del campionato Primavera, l’ultima  categoria per le formazioni giovanili, la porta d’accesso per tanti diciannovenni al calcio professionistico. Anche in questo caso, qualcosa di più di un sospetto. Alcune partite sono già sotto esame, altre potrebbero esserlo a breve. Anche perché il flusso di puntate anomale ha un’identica provenienza geografica: la Calabria, la regione in cui è iscritto l’arbitro.

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