Politica

Luca Zaia e i cinesi che mangiano i topi vivi

Mentre il Veneto è chiuso per Coronavirus il presidente della Regione va a dire in tv che i cinesi mangiano topi vivi e magnifica l’igiene degli italiani

zaia cinesi mangiano topi e pipistrelli

In questo pregevole intervento tratto da Antenna Tre, tv di informazione e intrattenimento del Triveneto, Luca Zaia spiega perché gli italiani stanno bene e i cinesi no con il Coronavirus: “Io penso che… sa perché noi abbiamo solo 28 in ospedale? Perché l’igiene che ha il nostro popolo, i veneti, gli italiani, e la nostra formazione culturale prevede di farci la doccia, di lavarsi, di lavarsi spesso le mani, di un regime di pulizia personale che è particolare. Anche l’alimentazione, la pulizia, le norme igieniche, il frigorifero, le scadenze degli alimenti… Lei dice: cosa c’entra?”

” C’entra che è un fatto culturale. Io penso che la Cina abbia pagato un grande conto di questa epidemia che ha avuto… perché comunque li abbiamo visti tutti mangiare topi vivi e altre robe del genere. Sa, è anche un fatto di corredo, perché il virus non deve trovare un ambiente che diventa un substrato. Il virus deve trovare pulizia… … quasi un ospedale. Noi siamo un po’ maniaci per questo eh? Infatti diciamo sempre… I bambini ormai non mangiano più qualsiasi roba che cade per terra”. Zaia dice di aver visto i cinesi mangiare topi vivi e probabilmente si riferisce ai moltissimi video che girano su questa usanza particolare e che riguarda anche altri animali come i pipistrelli (da cui pare abbia origine proprio SARS-CoV-2).

Ciò detto, va spiegato che questa usanza è seguita da una ristretta minoranza della popolazione e osteggiata dagli altri. Jidong Wu, giovane giornalista cinese ed attivista contro il festival di Yulin, ha raccontato che quella di mangiare i cani, ad esempio, coinvolge una minoranza di persone: “Non c’è da stupirsi che i cinesi mangino i cani, perché mangiano tutto quello che la natura gli offre. Non solo le “normali” carne di manzo o maiale o il pesce, ma anche cani, gatti, serpenti, cavalli, asini, rane, topi, volpi e persino insetti come le locuste. Alcuni individui in Cina lo fanno davvero, ma si tratta di un numero molto esiguo su 1,5 miliardi di abitanti”. In questo articolo si spiega che anche su Baidu, quando se ne parla, “la maggior parte degli utenti si reputa stupita o disgustata nel sapere che c’è davvero gente in grado di mangiare animali “particolari”, anche se vengono cotti”. In questo video Silvia Baggiani spiega meglio la questione:

La storia che cita Zaia quindi è abbastanza simile a quella dei vicentini mangiagatti che dovrebbe conoscere bene. Sull’alto livello della pulizia e delle norme igieniche degli italiani invece…

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