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"L’amore non mena. Non picchia. Non prende a calci", la lettera di Littizzetto sulla giornata contro la violenza sulle donne | VIDEO

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Littizzetto

Una giornata per sensibilizzare su un tema che, purtroppo, è protagonista delle pagine della cronaca nera quotidiana. Lo scorso 25 novembre è stata celebrata la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha definita una piaga e nel corso del fine settimana appena trascorso ci sono state tante manifestazioni, marce e sit-in su tutto il territorio italiano. E anche Luciana Littizzetto ha voluto esprimere il suo pensiero e il suo appello alle donne, affinché diventi quotidiano quello spasmo di reazione nei confronti delle violenze.

Littizzetto, la lettera sulla giornata contro la violenza sulle donne

Nel corso del suo intervento a “Che Tempo che fa”, Luciana Littizzetto ha deciso di interrompere il suo classico modo di fare ironico e sarcastico prendendosi poco più di 3 minuti per spiegare cosa è l’amore e cosa non possa essere giustificato dietro questa parola.

“Venerdì 25 novembre è stata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ne ho parlato tanto in questi anni ma a volte mi sembra che sia cambiato proprio poco. Sono già 104 le donne uccise dall’inizio dell’anno. Sono tantissime. Tantissimissime. Le loro storie sono le nostre storie.
La storia di Alice, che aveva 32 anni ed è stata trovata carbonizzata nel bagagliaio della sua auto. Punita per un rifiuto amoroso. O Alessandra, maestra elementare, uccisa dall’ex compagno a coltellate e con il cranio fracassato da un vaso. Lei lo aveva lasciato e lui non lo accettava. La storia di Saman, di 18 anni, uccisa dalla sua famiglia perché si era rifiutata di sposare un cugino. E tutto questo sempre in nome dell’amore. Ma l’amore non mena. Non picchia. Non prende a calci. E non c’è tensione, rabbia o stanchezza che lo giustifichi. L’amore non mette paura. Non urla, non sbatte le porte, non spacca la casa; l’amore crea un nido, non lo distrugge. L’amore non è vendetta. Non è guastare per sempre la bellezza che non si può più avere.
Ma la violenza non sta solo nelle botte, sta anche nelle parole. Un uomo che ti ama non ti tratta male. Non ti chiama puttana. Non ti urla che sei una troia. Non ti dice sei grassa e che fai schifo magari anche davanti agli altri. Un uomo che ti ama ti dice “come stai bene con questo vestito”, non “fai cagare con questa gonna”, vuole che tu sia bella per TE, non solo che tu sia bella per LUI. Uno che ti ama non ti sminuisce. Non ti umilia. Non ti dice che sei scema, che non capisci niente, che non vali niente, che senza di lui sei niente. Uno che ti ama non ti imprigiona. Non ti chiede obbedienza. Non ti dice che non devi lavorare e devi startene a casa. Un uomo che ti ama non ti sorveglia. Non è morboso. Non ti segue di nascosto per vedere se frequenti qualcuno. Un uomo che ti ama non ti impedisce di prendere un caffè con un amico, rispondere a un messaggio di un collega, fermarti a chiacchierare con qualcuno per strada. Un uomo che ti ama non ti controlla di continuo il cellulare. Non ti dice di fargli vedere i messaggi, non conta i like sui social. Non ti chiede sempre dove sei, non si mette a monitorare i tuoi spostamenti. Questo non è amore.
E non pensare che la colpa sia tua e che in fondo lui ti ama. L’amore non è solo quello che succede in fondo, ma quello che succede in superficie: è quello che sentiamo, ma anche quello che vediamo. Ti voglio bene significa ‘Voglio il tuo bene.’ Significa mi piaci come sei, non ti cambierei per nulla al mondo, non ti farei mai del male, sia che tu stia con me, sia che tu decida di stare senza di me. Non pensare mai di non meritare l’amore. E se qualcuno ti ha fatto anche solo una delle cose che ho elencato prima, e vuoi chiedere aiuto, chiama qui: 1522”.

(foto e video: Luciana Littizzetto a “Che Tempo che Fa”, Rai 3)