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«Questo lo dice Cottarelli»: la supercazzola di Barbara Lezzi sulle clausole di salvaguardia

cottarelli barbara lezzi

Ieri a DiMartedì è andato in scena uno scontro tra Carlo Cottarelli e la ministra per il Sud Barbara Lezzi, che ha movimentato la serata sostenendo che le clausole di salvaguardia programmate per il prossimo anno sono la classica eredità del governo precedente e loro non le hanno messe, dice, per poi contraddirsi sostenendo che sono state rinviate rispetto all’anno precedenti. Cottarelli a quel punto cerca di chiarire che questo non è vero ma prima Floris lascia la Lezzi libera di parlare di tutt’altro allo scopo di buttarla in caciara. Infine Cottarelli spiega che le clausole di salvaguardia con i governi precedenti servivano per far scendere il deficit, mentre quelle del prossimo anno servono a non far salire il deficit e per questo servono nuove clausole di salvaguardia. La Lezzi qui si inalbera: “Ma lei sta scherzando? Mi perdoni ma gli italiani devono farsi il quadro”, e parla dell’aumento dell’IVA sotto il governo Letta e delle nuove clausole messe nel 2014, attaccando Cottarelli che “non ha fatto la spending per il quale era pagato e adesso ci fa a noi la lezioncina!”.

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Poi risponde Cottarelli (qui dal minuto 50): «Io ho detto che le clausole servivano a ridurre il deficit, le vostre sono necessarie perché altrimenti il deficit aumenta. Sono di natura completamente diversa». La Lezzi sembra non capire il punto: «Le clausole si sono create, si sono fermate, si sono aperte». Floris spiega di nuovo il punto mentre Cottarelli ride (e la Lezzi si arrabbia), finché non arriva di nuovo l’ex commissario alla spending review: «Ma il deficit continua ad aumentare quest’anno. Se il prossimo anno l’approccio sarà questo, allora tornerà ad aumentare lo spread…». E la Lezzi: «Non ho detto questo!».