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Letta e il governo Draghi: “Chi si deve chiedere ‘che ci faccio qui’ è Salvini”

Quando penso a Salvini nel governo Draghi ho l’immagine del Papa che entra a Piazza San Pietro e dice ai fedeli: abbiamo scoperto una cosa importante, Dio non esiste,

“Quando penso a Salvini nel governo Draghi ho l’immagine del Papa che entra a Piazza San Pietro e dice ai fedeli: abbiamo scoperto una cosa importante, Dio non esiste, ma domani andiamo a fare la comunione e continuiamo. Questa è l’immagine”. Il segretario del Partito democratico Enrico Letta in diretta a Cartabianca usa un’immagine simpatica e un po’ bizzarra per descrivere la presenza nell’esecutivo della Lega. Salvini, un uomo che ha detto tutto e il contrario di tutto, soprattutto sull’Europa, tanto da smentirsi ma continuare a testa bassa pur di avere il consenso. E paragonandolo al Pontefice sostanzialmente dice: se Francesco pronunciasse queste parole e chiedesse comunque di essere seguito, sarebbe un appello come a dire: anche se dico una cosa senza senso e priva di sostanza, venite con me. Come Salvini (sottintende).

E poi, sempre attaccando il leader della Lega: “Molto probabilmente se avessimo dato retta a Salvini, ora saremmo in una situazione di rischio maggiore. Oggi possiamo allungare il coprifuoco perché finora abbiamo rispettato le regole”. Ha poi parlato anche di covid, del coprifuoco, dei migranti e del sindaco di Roma:

Io vorrei schierare me e il Pd dalla parte del buon senso, della scienza e delle regole: noi vogliamo fare un’estate in sicurezza, che il turismo funzioni, il governo sta facendo bene, e per questo le riaperture devono essere irreversibili e quindi gradualmente e in sicurezza. Le cose stanno andando bene, è possibile immaginare riaperture dei dei centri commerciali nei week end, spostare il coprifuoco ma tutto verrà deciso secondo regole. Se siamo arrivati a questo punto è perché abbiamo rispettato le regole.Come ha annunciato il governo, lunedì la cabina di regia deciderà in base ai dati l’orario del coprifuoco.

Roma e Torino sono state il casus belli del 2016, nel 2016 Renzi ha cominciato la sua sconfitta perdendo Roma e Torino con Raggi e Appendino. Hanno governato, il Pd ha fatto opposizione. A Roma il M5S ha detto di rivolere Raggi, noi pensiamo che Raggi non ha governato bene e quindi andiamo con un nostro candidato. Questa cosa ha trovato un punto si scontro con i 5 Stelle. Questo impedisce alleanze future? No.

Abbiamo deciso un’ottima candidatura a Roma come quella di Gualtieri. Sono impegnato nel costruire un Pd forte, alla guida di una coalizione e a tenere un buon rapporto con i 5 stelle.

E sui migranti: alcune settimane fa sono morti 130 migranti in mare, una vergogna che interroga le coscienze di tutti e io su questo non starò mai zitto, su questo faccio e farò sempre battaglia politica