Opinioni

La Lega voleva così tanto il Senato aperto che oggi i suoi scranni sono vuoti

La deputata del MoVimento 5 Stelle Agnese Gallicchio racconta con questa foto su Facebook la seduta di oggi al Senato e gli scranni vuoti della Lega e dell’intera opposizione, che nei giorni scorsi si era lamentata della “chiusura” – in realtà inesistente – dei due rami del Parlamento. Oggi alle 15 era prevista una seduta pubblica con le comunicazioni della presidente di Palazzo Madama Elisabetta Casellati e, denuncia Gallicchio, “Lega e Matteo Salvini non (sono) pervenuti!”.

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“Oggi pomeriggio sentirò sia Silvio Berlusconi che Giorgia Meloni, li chiamerò, noi speriamo che Camera e Senato si riuniscano”, aveva detto Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera, il 18 marzo scorso parlando delle mosse del centrodestra rispetto al decreto ‘Cura Italia’. “Si chiamino deputati e senatori a lavorare, tranne coloro che sono ovviamente in quarantena e isolamento, se ci rispondessero no ‘il Parlamento sta chiuso e si va avanti così’ ovviamente come centrodestra prenderemo una posizione forte”, assicurava il leader della Lega. Nei giorni successivi Salvini e, ancor di più Giorgia Meloni, avevano chiesto la convocazione “immediata e a oltranza” del Parlamento. La richiesta, per ora, al Colle non aveva ricevuto rispostorisposta. Il capo dello Stato, si sottolineava al Quirinale, non avrebbe risposto ad appelli via media e avrebbe rispettato l’autonomia del Parlamento. A Salvini aveva replicato il presidente della Camera Roberto Fico annunciando, per la settimana successiva, un’informativa in Aula di Conte, rilevando l’importanza del confronto tra Parlamento e governo e ribadendo che “le Camere non hanno mai chiuso né chiuderanno”.

I deputati della Lega erano invece presenti alla Camera per il question time sul Coronavirus: Cristian Invernizzi e Daniele Belotti, eletti a Bergamo, hanno raccontato il dramma della cittadina dicendo che e province di Bergamo di Brescia e la Lombardia tutta “stanno perdendo un’intera generazione di nonni, di padri e di madri, molti muoiono a casa”. “A Bergamo c’è un silenzio carico di dolore e di dignità, c’è il silenzio delle famiglie che soffrono perche’ non possono dare l’estremo saluto ai propri cari”, ha detto Invernizzi con la voce rotta dall’emozione. Daniele Belotti, visibilmente commosso, ha sottolineato : “I bergamaschi non sono abituati a restare con le mani in mano. Sono centinaia i volontari che stanno allestendo un ospedale da campo nella Fiera, i cittadini hanno donato milioni di euro, i sindaci e i consiglieri sono in prima fila. Grazie a tutti perché noi non ci fermeremo mai”.

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