Politica

Le tante giravolte di Michele Emiliano, sostenuto e sostenitore del sindaco vicino a Casapound

Dopo due anni di vicinanza e stretta collaborazione, Michele Emiliano richiama all’ordine il sindaco suo sostenitore

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“L’ottimismo non porta mai a immaginare numeri di questo tipo. Eravamo ottimisti e sereni per il lavoro svolto in questi cinque anni ma mai ci saremmo immaginati di conquistarci la fiducia dei tre quarti dei neretini”, aveva commentato così Pippi Mellone il risultato delle ultime elezioni amministrative a Nardò. Lui, considerato vicino ad ambienti di Casapound rimane forte di un ottimo rapporto con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, in quota centrosinistra. “Sicuramente il lavoro di questi anni, soprattutto in termini di opere pubbliche – continua – ha premiato tantissimo. Abbiamo asfaltato oltre 150 strade comunali, recuperato aree delle periferie, realizzato impianti sportivi, scuole e le piste ciclabili. Motivi di soddisfazione per i cittadini non sono mancati. La percentuale ci ha fatto arrossire, di questo non smetto di ringraziare i miei concittadini”.

Le tante giravolte di Michele Emiliano, sostenuto e sostenitore del sindaco vicino a Casapound ora gli da l’ultimatum

Dopo aver sostenuto un candidato non del Pd contro il Pd, Emiliano ha dato l’ultimatum al primo cittadino del comune salentino. “Il meccanismo dell’appartenenza politica è uno strumento di marketing – ha detto Emiliano spiegando quello che è il suo modello di politica -. Le nostre stelle polari sono la Costituzione, l’antifascismo e il programma. Non ci sono più profili ideologici a distinguere gli uomini politici e i partiti, capaci di dire tutto e il contrario di tutto”. L’antifascismo, quello che nei fatti è l’antitesi della politica territoriale di Mellone. Negli anni a più riprese immortalato in cerimonie di stampo drammaticamente evocative del ventennio mussoliniano.

Solo ad urne chiuse il governatore pugliese ha richiamato all’ordine Mellone, “Da oggi, me lo ha promesso al telefono, sarà molto attento a dire che lui condivide l’antifascismo. Perché per stare accanto a me o si è antifascisti o non si può stare. E questo credo che Pippi lo abbia capito, nonostante alcuni amici che ha attorno sui quali dovremo ancora lavorare ma non cacciandoli via o disprezzandoli”.