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Le presunte ferie dei grillini alla Camera

L’onorevole Alessia Morani ha pubblicato su Facebook la foto dei banchi dove siedono di solito i grillini in parlamento oggi vuote e li ha accusati di essere andati in ferie: «Le ferie dei grillini sono iniziate. Mentre noi votiamo il bilancio della Camera i banchi del M5s sono vuoti. Hanno preso i trolley e sono andati via!»

Le presunte ferie dei grillini alla Camera

In realtà alle 17 il MoVimento 5 Stelle ha annunciato, dopo il caos generato dal litigio tra Laura Boldrini e Alessandro Di Battista, che sarebbe uscito dall’aula in polemica con la presidenza e la maggioranza. “Il M5S non partecipa al voto sul conto consuntivo 2016 e sul bilancio della Camera per l’anno finanziario 2017”, ha annunciato in aula tra gli applausi dei suoi colleghi il capogruppo M5S Simone Valente. I deputati pentastellati sono usciti dall’Aula alle 17.

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La foto dei banchi vuoti dei grillini alla Camera pubblicata da Alessia Morani su Facebook

L’assenza dei grillini non era quindi tattica ma strategica: fa parte della strategia del bis sui vitalizi dopo l’ottimo risultato sui social network di quello della volta scorsa. Il brutto è che qualcuno ci è cascato e glielo ha consentito. “Ancora una volta i partiti e anche la presidente, che è complice, rimandano a nuova data. Ora ci sono loro”, aveva detto Valiante, “ma tra un anno ci saremo noi” in maggioranza e, allora, “faremo tutto per cambiare sui temi dei vitalizi e del trattamento pensionistico”.

Il voto sull’OdG di Tiziana Ciprini 

Subito dopo – e questa è la parte divertente della vicenda – la presidente della Camera ha dichiarato che se il M5S fosse uscito tutti gli ordini del giorno che aveva presentato sarebbero decaduti, come da regolamento: “Devo chiedere ai rappresentanti dei 5 stelle che sono ancora in Aula se i presentatori degli ordini del giorno sono qui o sono andati via. Devo capire se gli odg sono decaduti”. Se ne erano andati tutti, tranne una deputata.
tiziana ciprini renzi nwo 1
Quell’una era l’adorabile Tiziana Ciprini, la quale invece eroicamente decideva di rimanere affinché si discutesse l’ordine del giorno che aveva presentato lei. L’odg è stato respinto con 327 no contro 15 sì. Ma questo non è importante. L’importante è capire l’argomento dell’ordine del giorno. L’OdG, come spiegato dalla stessa Ciprini, prendendo spunto da un’inchiesta del Fatto quotidiano, avrebbe introdotto i test anti-droga a carico dei deputati. “Chi si mette alla guida il Paese deve essere idoneo nelle sue capacità fisiche e mentali”, ha spiegato la Ciprini, ma non prendetela come un’autocritica. La deputata invece proponeva l’obbligatorietà dei controlli sui parlamentari attraverso “specifici kit antidroga”, a carico economico degli stessi parlamentari, pubblicando i risultati sul sito della Camera. La deputata chiedeva, inoltre, “controlli periodici” anche tramite i cani anti-droga “dinanzi agli accessi dei locali della Camera”. Che personaggio, eh?