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Le dimissioni irrevocabili di Paolo Berdini

paolo berdini

Paolo Berdini si è dimesso in modo irrevocabile dall’incarico di assessore all’Urbanistica di Roma. A comunicarlo è stato lo stesso Berdini in una nota. Non a caso uscita dopo che oggi all’incontro tra la A.S. Roma e il Comune per lo stadio. “Era mia intenzione servire la città mettendo a disposizione competenze e idee. Prendo atto che sono venute a mancare le condizioni per poter proseguire il mio lavoro”, dice Berdini nella nota che annuncia le sue dimissioni.

Le dimissioni irrevocabili di Paolo Berdini

Berdini aveva scritto una lettera al Fatto qualche giorno fa in cui prefigurava un’ipotesi di complotto per l’articolo sulla Stampa che raccontava le sue diffamazioni nei confronti della sindaca. Stranamente non sembrano servite a molto le fotografie con lo striscione #forzaberdini pubblicate su Twitter. “Mentre le periferie sprofondano in degrado senza fine e aumenta l’emergenza abitativa, l’unica preoccupazione sembra essere lo stadio della Roma”, ha sostenuto Berdini in un passaggio della nota. Sfugge ancora cosa abbia fatto lui per le periferie in sette mesi all’assessorato all’urbanistica.
paolo berdini dimissioni
“Dovevamo riportare la città nella piena legalità e trasparenza delle decisioni urbanistiche, invece si continua sulla strada dell’urbanistica contrattata, che come è noto, ha provocato immensi danni a Roma”, dice ancora Berdini nella nota riferendosi ancora, evidentemente, allo stadio. Qualche cattivone, intanto, festeggia:
paolo berdini denti
“Ringrazio coloro che hanno collaborato con me e le tante persone che mi hanno sostenuto in questi mesi di duro impegno. Da questo momento le mie dimissioni sono irrevocabili”, conclude Berdini. Speriamo che non ci ripensi. Berdini va via proprio quando sui giornali si parlava della volontà della sindaca di controllare gli atti fatti dall’assessore in questi sette mesi. Speriamo che Raggi non se ne dimentichi. L’As Roma ha presentato oggi in un incontro in Campidoglio, al quale era assente l’assessore all’urbanistica, una revisione del progetto per lo Stadio di Tor di Valle che va incontro alle richieste dell’amministrazione capitolina. Si profila quindi un via libera del Comune al progetto. “Abbiamo sempre valutato i fatti e continueremo a valutare il lavoro. Se alle parole non corrispondono i fatti è normale che a un certo punto si dividano le strade”, ha detto il consigliere del M5s Pietro Calabrese a margine dei lavori d’aula commentando le dimissioni irrevocabili dell’ex assessore. “Si è intensificata la sua attività mediatica negli ultimi giorni a cui non è corrisposta un’attività fattiva: la sintesi perfetta è dice ma non fa”, ha concluso Calabrese.

L’accordo sullo stadio della Roma

Scrive l’agenzia di stampa DIRE che il progetto che ha trovato tutti d’accordo è stato mostrato attraverso un proiettore nella sala delle bandiere. Chiuse le tende i presenti hanno potuto ammirare in anteprima le nuove planimetrie, gli schizzi di come cambierà il business park e alcuni rendering riadattati. Per ora l’ordine del Campidoglio è “massima riservatezza”, almeno per un’altra settimana, quando i tavoli tecnici avranno limato i dettagli e concluso il lavoro. La riduzione oggetto della trattativa dovrebbe essere intorno al 25%, un limite entro il quale la rinuncia alle opere pubbliche contenute nel progetto sarebbe minima e non riguarderebbe gli interventi più importanti come il ponte verso l’autostrada, quello pedonale tra lo stadio e la Fl1 o l’intervento sulla Roma-Lido attraverso l’acquisto di nuovi treni. Soddisfatto il vicesindaco Luca Bergamo: “Ringrazio la Roma per aver risposto alle sollecitazioni dell’amministrazione capitolina alla riunione della scorsa settimane che ha portato oggi a una revisione del progetto che ha dei caratteri fortemente innovativi. I tavoli tecnici sono ancora al lavoro noi faremo una valutazione su questa importante novità una volta conclusi. Ci siamo dati appuntamento per un ulteriore passaggio la settimana prossima”. Anche il direttore generale Luca Baldissoni esprime soddisfazione: “Sono soddisfatto. Abbiamo sempre detto che noi vogliamo fare questo progetto insieme alla città perché è importantissimo per la città oltre che per la Roma. Quindi è giusto che venga condiviso con l’amministrazione. Abbiamo cercato di intercettare le esigenze e le visioni della nuova giunta e crediamo di averlo fatto con successo. Contiamo di lavorare ancora con la città nel rispetto dei tempi e dei requisiti”.

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