Opinioni

Le dimissioni di Giachetti in polemica con la Boldrini

Il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, ha comunicato alla presidente Laura Boldrini le sue dimissioni “irrevocabili” dalla carica di presidente del Comitato per la Comunicazione e l’informazione esterna di Montecitorio. La decisione, secondo quanto conferma lo stesso Giachetti, nascerebbe dal dissenso con la presidenza di Montecitorio sulla gestione della vicenda del rinnovo dell’ufficio stampa della Camera.  “Non e’ che io sto qui a fare la bella statuina per farmi attaccare dai 5 Stelle, dopo che sono stato io a chiedere una procedura ad evidenza pubblica per garantire il massimo di trasparenza per una nomina che coinvolge la comunicazione di tutta la Camera, dalla maggioranza all’opposizione. Mi pare chiaro, no?”, ha detto Roberto Giachetti alle agenzie di stampa spiegando che il suo abbandono della guida del Comitato per la comunicazione e l’informazione esterna di Montecitorio prende le mosse dalla situazione apertasi con il termine del mandato di Anna Masera come responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione della Camera.
roberto giachetti
“Prima leggo un articolo, poi un altro e dicono tutti le stesse cose. Allora – riprende il vicepresidente Pd della Camera – io non so se davvero si vuole evitare di sostituire la Masera per riportare anche l’ufficio Comunicazione sotto la diretta responsabilita’ della segreteria della presidente della Camera, ma so che l’incarico della Masera scade il 31 dicembre, che la volta scorsa per mettere insieme un bando per la selezione delle candidature ci sono voluti un paio di mesi e quindi, se le cose hanno un senso… Quello che so è che non ho intenzione di fare il capro espiatorio”. Giachetti rivendica che la procedura inaugurata due anni fa “nonostante le polemiche, ha portato a una maggiore trasparenza e all’istituzione di un Ufficio comunicazione” distinto da quello che si occupa dei rapporti con la stampa per il presidente della Camera. “Avrei voluto la stessa procedura anche per gli altri componenti dell’ufficio stampa. L’Ufficio di presidenza all’unanimita’ – ricorda – decise di confermarne i componenti fino a termine legislatura e io mi limitai ad astenermi. Ora, sono tre mesi – chiarisce Giachetti – che ho cominciato a cercare la presidente Boldrini per chiedere cosa fare, visti i tempi per la stesura di un nuovo bando e sono stato tenuto ‘appeso’…”. Non solo. “Io la Boldrini ho anche chiesto di vederla – spiega ancora – poi ho cominciato a leggere prima Bechis e poi il Fatto che scrivevano le stesse cose, poi arrivano i 5 Stelle che vorrebbero le mie dimissioni e allora siccome il Comitato che presiedevo ha solo funzioni consultive e, come ricordavo, quello che si e’ battuto per la trasparenza sono stato io…”, ecco le dimissioni per marcare la posizione. Per una questione precisamente identificata, dunque. Tanto che quando gli si chiede se si possa pensare anche al tassello di una progressiva operazione di ‘smarcatura’ in vista di una candidatura al Campidoglio, Giachetti risponde con altrettanta schiettezza: “Facciamo che la domanda non me l’ha fatta…”.