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Le coraggiose donne che protestano in piazza a Kabul | VIDEO

Sono le donne di Kabul a far tremare il nuovo ordine costruito, dopo le conquista degli ultimi 20 anni è impossibile una marcia indietro

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Le proteste pacifiche in Afghanistan accompagnano i giorni di assestamento della nuova (vecchia) politica del paese. La fuga delle truppe statunitensi e di conseguenza di tutte le altre realtà occidentali ha lasciato spazio ai talebani, rientrati in possesso del Paese a 20 anni di distanza dal primo sbarco americano. Era l’indomani dell’attacco terroristico dell’11 settembre, Kabul era la capitale di uno stato che aveva vissuto una drastica involuzione: le donne che negli anni ’70 camminavano con gonne che in Italia ci saremmo sognati, ad inizio del millennio erano coperte quasi al 100%. Le università non erano per tutti. I ragazzini erano addestrati come soldati. Poi è iniziata la stagione della guerra. In 20 anni è successa qualsiasi cosa, dalla quasi sconfitta di Al Qaeda al tentativo di raggiungere per davvero la parità di genere. Una conquista, quest’ultima, a cui difficilmente le cittadine dell’Afghanistan rinunceranno. Così come si legge nel post condiviso da Hameed Mohd Shah, corrispondente di Al Jazeera che ha parlato della “strana” protesta a Kabul.

Donne coraggiose, dall’Afghanistan arrivano le prime proteste dopo la presa di Kabul: la protesta è rosa

Le rassicurazioni dei talebani in questo momento preoccupano più di una dichiarazione di guerra. Negli scorsi giorni l’esercito che ha preso Kabul aveva raso al suolo le province della città, prima di arrivare al cospetto del premier destituito Ghani. Quindi il messaggio di pace e serenità arrivato dai nuovi capi del paese ha un sapore di beffa internazionale. Nei cartelli sventolati durante la manifestazioni, le donne scrivono ” Non cancellate le donne” ma anche “Sostenete la voce delle donne afghane” e “Le donne afghane esistono”.

La paura si legge nei gesti che sono stati immortalati nelle immagini di Richard Engel, della NCBCNews. La voce delle donne è quella che più di ogni altra ha fatto tremare il nuovo ordine afghano, le prime rassicurazioni dei talebani sono state proprio rivolte al genere femminile: “Sarà permesso loro di fare tutto, a patto che rispettino la Sharia”, una condizione che di fatto impedirà loro di fare tutto.