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Lamberto Magrini: l’allenatore del Grosseto espulso per aver picchiato un suo calciatore

Il trainer colpisce Cretella che si era lamentato dopo la sostituzione. Un caso simile a quello di Ljajic e Delio Rossi

lamberto magrini

Episodio molto particolare nel corso del big match del girone E della Serie D, Grosseto-Monterosi, ovvero la seconda in classifica contro la capolista. l toscani hanno vinto per 1-0 sorpassando i rivali e portandosi in vetta, ma l’allenatore Magrini non ha potuto gustare in panchina il successo finale dei suoi. Infatti al 74′ ha deciso di sostituire il suo n.4 Cretella, il quale però non ha preso bene il cambio ed è tornato in panchina infuriato. Il suo comportamento non è piaciuto a Magrini, che è andato verso il suo calciatore e lo ha schiaffeggiato con una mano, colpendolo di striscio. Il tutto ripreso dalle telecamere di Sportitalia che stava trasmettendo la partita. L’arbitro, che aveva visto tutta la scena, ha poi mostrato il cartellino rosso a Magrini, cacciandolo dal campo. “Cretella voleva rimanere in campo ma io l’ho visto molto stanco e l’ho cambiato – ha detto Magrini dopo il match -. Lui se l’è presa, abbiamo discusso e un collaboratore ha chiamato l’arbitro. E’ di Grosseto, ha vissuto tutto in maniera particolare ma io sono l’unico allenatore di tutta la serie D che fa sempre cinque cambi”.

Il caso ne ricorda un altro accaduto in serie A. All’epoca era stato Delio Rossi ad alzare le mani su Ljajic: il giovane trequartista serbo, mentre si avvicinava alla panchina, aveva rivolto un applauso ironico al tecnico e lo aveva apostrofato come “il più bravo”. Il tecnico non aveva gradito. Dapprima gli ha puntato contro l’indice, poi gli si è scagliato contro mettendogli le mani in faccia. I suoi collaboratori hanno cercato di trattenerlo. Ma Delio Rossi era una furia, ha colpito Ljajic con sberle e pugni. Il tutto è duratop qualche secondo, poi i due contendenti sono stati divisi e Rossi ha ripreso la sua posizione nell’area tecnica come se nulla fosse. Successivamente è stato esonerato.