Opinioni

L'allevatore denunciato per il cane lupo impiccato a Rocca Priora

Identificato dai carabinieri un uomo sospettato di aver ucciso un cane lupo trovato impiccato nei giorni di scorsi a Rocca Priora, vicino Roma. Secondo quanto si è appreso, si tratta di un allevatore 67enne della zona a cui in passato dei cani lupo avrebbero attaccato il suo gregge. L’uomo è stato denunciato dai carabinieri della stazione Rocca Priora per uccisione di animali. Vicino al corpo senza vita dell’animale, forse un randagio, c’era un foglio di carta con uno testo simile a uno “stornello romano”, firmato da un sedicente Pasqualino Maraja, nome preso dalla nota canzone del 1958 di Domenico Modugno. Il messaggio, denigrante, era rivolto in sostanza all’autorità che “protegge i malviventi ma non protegge i greggi di pecore dagli attacchi dei lupi”.
cane lupo rocca priora
L’Enpa è convinta che il “cane lupo sia stato scambiato per un lupo. C’è una campagna d’odio fomentata dagli allevatori estremisti, spesso spalleggiati dalle istituzioni. Per i lupi e per ogni animale che gli somigli anche solo vagamente, c’è un vero stato di emergenza” dice l’ente di protezione animale che sostiene non si tratti di casi isolati ma di “una strategia finalizzata a ricattare le istituzioni per ottenere deroghe al regime di protezione speciale di cui gode questa specie particolarmente protetta. In altri termini, per avere la possibilità di massacrarli “legalmente” chiosa l’Enpa sottolineando la necessità di “approvare al più presto il Piano Lupo nella versione che non prevede la possibilità di uccidere gli animali”.