Opinioni

La teoria del complotto di Salvini su Lupi e Renzi

Lui lo premette all’inizio: «Non sono complottista». Però poi è proprio un complotto quello che Matteo Salvini da Maria Latella su SkyTg24 immagina nel caso Lupi, quando fa notare che l’unico a guadagnarci dall’inchiesta di Firenze è il presidente del Consiglio, che ha fatto dimettere il ministro delle Infrastrutture e adesso terrà l’interim in attesa di mettere un suo uomo in quella posizione così strategica. «Lupi non è indagato, e mi sembra una persona onesta, non sono complottista ma penso che l’inchiesta è partita da Firenze, arrivano intercettazioni sputtananti su Lupi che non è indagato e adesso Renzi controlla quel ministero. A chi e’ convenuto tutto questo? A Renzi», dice Salvini in trasmissione. E ancora: «Un rolex è un rolex ma non è normale che Renzi non sia intervenuto su un ministro il cui papà è stato coinvolto in uno scandalo», dice riferendosi chiaramente a Maria Elena Boschi e a Banca Etruria. «In un paese normale la commistione tra Renzi e le banche griderebbe vendetta, ci sarebbero 30 inchieste aperte». Infine parla anche di doppia morale a proposito degli indagati: «Renzi è estremamente severo contro chi viene intercettato ma quando gli indagati sono suoi amici è molto più garantista. E’ facile essere garantista con gli amici e intransigente con gli altri».

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