La macchina del funky

La telefonata (smentita) di Di Battista per l'asse con Liberi e Uguali

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Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera di oggi racconta di una telefonata tra Arturo Scotto e Alessandro Di Battista nella quale si è parlato della proposta sulle tasse universitarie e dell’intervento italiano in Niger:

Martedì 9 gennaio, qualche minuto prima delle undici: il cellulare di Arturo Scotto, ex capogruppo di Sel alla Camera, uno dei fondatori di Liberi e uguali, squilla. Il parlamentare è con Nicola Fratoianni, leader di Sel. Al telefono è Alessandro Di Battista, l’icona del popolo grillino, che ha deciso di non candidarsi alle Politiche.
«Salutamelo», dice Fratoianni a Scotto. Quindi la conversazione telefonica prosegue. Il deputato del Movimento cinque stelle chiede delucidazioni sulla proposta di abolizione delle tasse universitarie lanciata da Pietro Grasso. La cosa lo intriga. «Non piace ai baroni e nemmeno ai professori normali, ma piace un sacco alla gente», gli spiega Scotto. Poi i due vanno al sodo e preparano il blitz contro il governo per mandare in Aula e non nelle commissioni parlamentari apposite il decreto sulla missione italiana in Niger: «Facciamoli penare». Si voterà il 17 gennaio.

arturo scotto
Secondo l’articolo, nel colloquio si è andati oltre immaginando un asse tra LeU e M5S dopo le elezioni:

Il colloquio tra i due si fa poi più fitto. E più intenso. Di Battista vuole capire fino a dove i dirigenti di LeU sono disposti a spingersi dopo le elezioni politiche. Se i pentastellati diventeranno il primo partito, la sinistra sarà disposta a fare un governo con loro? «Perché fare invece un’alleanza con la Lega sarebbe un errore», è il convincimento di Di Battista, che evidentemente non la pensa come il candidato premier del suo partito, Luigi Di Maio, il quale ha detto che sarebbe disposto a stringere patti sia con la sinistra che con la destra pur di dare vita a un governo.
L’idea di un accordo postelettorale con i grillini non dispiace affatto al presidente del Senato Pietro Grasso. E sembra piacere molto a Pier Luigi Bersani, che anche di recente ha rivendicato il suo tentativo del 2013 di dare vita a un «governo del cambiamento» insieme al Movimento cinque stelle. «Con i grillini si può dialogare», è il convincimento dell’ex segretario del Pd. Peccato che Massimo D’Alema non sembri essere dello stesso avviso.

EDIT: Arturo Scotto smentisce la telefonata con Di Battista: “Ho letto una ricostruzione sul Corriere della Sera circa una mia telefonata con Alessandro Di Battista che sicuramente è il frutto di una spiccata fantasia. Io sento molti interlocutori di tutti gli schieramenti. Con Di Battista di solito parliamo dei figli”. Lo ha detto Arturo Scotto, deputato di Mdp-Leu, ai microfoni di Rainews24.