Opinioni

La sovranità italiana al bivio tra Venezuela ed Ungheria

Viviamo settimane torride , ricche di colpi di scena e giravolte. Da un lato titaniche pugne ingaggiate dai nostri governanti con la logica, i numeri, la realtà e la coerenza. Dall’altro prometeiche puntate politiche della serie “Italia al bivio” (che i poteri forti ma onesti hanno cura di diffondere in streaming sul blog a mercati chiusi).

C’è una nuova e suggestiva (ancorché demenziale) ipotesi che si staglia all’orizzonte degli appassionati della saga circense nazionale: gli sceneggiatori ed abili kamikaze ‘de sinistra’ pare stiano ragionando su di un prossimo cambio di maggioranza di governo, sostituendo la comunità di sovranisti confusi e guidati da un ex comunista padano (noto alla cronaca col nome di Salvini) con la comunità di socialisti confusi e guidati dall’energico e lucido signor Martina. Tra questi ultimi si ingrossano le fila di quanti sono posizionati già a braccia aperte per stringere le mani (e le tastiere) dei nuovi portatori del cambiamento, quello eterodiretto da una agenzia di marketing online.

governo conte salvini di maio toninelli genova ponte morandi - 3

L’eventuale novità politica nella sovrana Italia del 2018 potrebbe concorrere a fare chiarezza su cosa ci aspetta nei prossimi mesi (e forse anni): un’area ispirata al sol dell’avvenire che (non) brilla sovrano su Caracas che si confronta e misura con un’area ispirata alla visione di grottesco piccolo mondo antico che (non) splende su Mosca. Insomma Maduro (rivisitato in chiave tricolore e benecomunista) contro un Putin (osannato in salsa nazionalmachista). Nelle prossime puntate della speciale saga che tanto appassiona i cronisti e cultori di horror di tutto il mondo – “Italia al bivio” – potremmo quindi avere due rinnovate ‘proposte politiche’. Nella storia dell’umanità già esistono Paesi che hanno usato la propria sovranità per distruggere la propria economia, stato di diritto e vita civile: finalmente anche l’Italia, paese ancora annoverato tra i G7, potrà arricchire l’elenco dei record, provando a piazzarzi da sola in petto un paletto di abete..

Le due ‘nuove aree politiche’ hanno anche già a portata di mano una piattaforma sovrana su cui fare finta di sfidarsi: raccontare e promettere ai cittadini rimasti a vivere nel Belpaese un mondo parallelo dove non esistono vincoli di realtà, incentivi e disincentivi, ed in cui vivere a debito – sulle spalle altrui – non porta ad esiti rovinosi e catastrofici per cittadini, imprese e risparmiatori patri. Un mondo dove la filosofia di Cetto La Qualunque trionfa a colpi di ‘cchiù spesa pi tutti’ (senza coperture) e si affianca al neopulcinellismo del ‘chiagni, fotti e dai la colpa agli altri’.
Tra questi due blocchi, manca il terzo stato…quello delle persone che preferiscono crescere – e non decrescere – creando ricchezza – non distruggendola, salvaguardando e favorendo le libertà – civili ed economiche (che ci hanno permesso di vivere nel benessere, finora)

 

*** Antonluca Cuoco: salernitano, nato nel 1978, laureato nel 2003 in Economia Aziendale, cresciuto tra Etiopia, Svizzera e Regno Unito. Dal 1990 vive in Italia: è un “terrone 3.0”. Si occupa di marketing e comunicazione nel mondo dell’elettronica di consumo tra Italia e Spagna. Una volta ha provato a fare per fermare il declino. Pensa che il declino del nostro paese si arresterà solo se cominceremo finalmente a premiare merito, concorrenza e stato di diritto, al di là di inutili, quando non dannose, ideologie.


Twitter @antonluca_cuoco

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Antonluca Cuoco

Antonluca Cuoco: salernitano, nato nel 1978, laureato nel 2003 in Economia Aziendale, cresciuto tra Etiopia, Svizzera e Regno Unito. Dal 1990 vive in Italia: è un “terrone 3.0”. Si occupa di marketing e comunicazione nel mondo dell’elettronica di consumo tra Italia e Spagna. Una volta ha provato a fare per fermare il declino. Pensa che il declino del nostro paese si arresterà solo se cominceremo finalmente a premiare merito, concorrenza e stato di diritto, al di là di inutili, quando non dannose, ideologie.