Politica

La replica di Mario Draghi al Senato: ambiente, immigrazione e cultura

“Vi ringrazio della stima che mi avete dimostrato, ma anche essa dovrà essere giustificata”

Roma Mario Draghi chiede la fiducia in Senato

Il nuovo presidente del Consiglio Mario Draghi ha replicato al Senato dopo aver ascoltato tutti gli interventi dei parlamentari che si sono iscritti dopo il suo discorso di questa mattina alle 10. Ha riproposto (in circa 15 minuti) i punti su cui questa mattina si è soffermato maggiormente, facendo leva su alcuni di questi, come l’ambiente, l’immigrazione e la cultura. Ha iniziato il discorso, e, avendo un problema al microfono risolto dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, ha detto con molta umiltà e prima di essere applaudito: “Scusate, devo ancora imparare”:

Ovviamente (nel pomeriggio) sono stati sollevati diversi punti. Spero di coprire gli interventi che mi hanno colpito di più. Mi scuso in anticipo se non dovessi rispondere ad alcune domande.

Ha poi parlato del mondo della cultura e dello spettacolo:

Sulla cultura stamattina ho detto che l’Italia è una grande potenza culturale, riconosciuta in tutto il mondo. Naturalmente le restrizioni necessarie a contenere la pandemia hanno messo a dura prova tutto lo spettacolo dal vivo e ogni arte in generale. Ora tutte le attività vanno sostenute, il rischio è di perdere un patrimonio che definisce la nostra identità. La perdita economia è ingente, ma molto sarebbe anche quello dello spirito. La cultura è imprescindibile per la crescita e i benessere del Paese.

Poi ha portato all’attenzione del parlamento le questioni inerenti al fenomeno migratorio, sottolineando come questo non debba essere solo una questione di interesse di Italia, Spagna, Grecia, Malta e Bulgaria. Ma che si deve continuare un discorso europeo che coinvolga anche gli “stati del nord est Europa principalmente preoccupati di evitare spostamenti di migranti”

Ha parlato poi dell’infiltrazione mafiosa all’interno delle politiche pubbliche. E lo ha fatto proprio mentre è arrivata l’ultim’ora della morte del boss mafioso Raffaele Cutolo.

Poi il mondo del turismo:

Bisogna investire nel turismo. Investire nel turismo non significa buttar via i soldi, quei soldi tornano indietro. Vanno messe in campo misure che permettono alle imprese del turismo di non fallire. L’uscita dalla pandemia è la migliore forma di sostegno. Ma bisogna impedire che in questo periodo le imprese falliscano.

E ha poi terminato:

Vi ringrazio della stima che mi avete dimostrato, ma anche essa dovrà essere giustificata.