Opinioni

La quercia secolare abbattuta in centro a Roma

Abbattuta la quercia secolare che dava il nome alla piazza dove ha sede il Consiglio di Stato nel centro storico di Roma. L’intervento è stato eseguito questa mattina dal dipartimento Ambiente-Ufficio Giardini, alla presenza di alcuni rappresentanti della Confraternita di Santa Maria della quercia dei Macellai di Roma. L’intervento ha scatenato numerose polemiche e decine di telefonate dei cittadini che chiedevano chiarimenti.
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“Abbiamo appreso dal Direttore della Gestione del verde del Dipartimento Ambiente che il taglio si e’ reso necessario in quanto la quercia era malata”, dichiarano in una nota la Presidente del Municipio Roma I Centro Sabrina Alfonsi e l’Assessore municipale all’Ambiente Anna Vincenzoni e che si procederà “alla sua sostituzione, dopo aver valutato anche l’opportunita’ di eseguire un intervento strutturale sulla ‘tazza’ che ospita la pianta. Questo per evitare, come è già accaduto nel corso degli ultimi anni, che la nuova quercia si ammali e debba essere sostituita. Come spesso accade, purtroppo questi interventi non sono preceduti da una comunicazione al municipio che si e’ trovato a dover dare risposta a decine di telefonate dei cittadini che chiedevano chiarimenti”, conclude la nota. Dura la reazione della consigliera municipale Nathalie Naim, che sul suo profilo Facebook ha scritto: “La storica quercia, come tanti altri alberi, vittima dei lavori pubblici fatti da incompetenti che non tengono in nessun conto le esigenze degli alberi e che la avevano cementata. Lo scorso anno avevo sollecitato e ottenuto degli interventi che consentissero l’acqua e l’ossigeno di arrivare alle radici ma non è bastato. Ora la quercia deve essere ripiantata”. Critico anche Stefano Pedica, senatore del Pd: “Non bastava l’Alberone – ha detto – Dopo la triste fine dello storico leccio di via Appia, la superficialità e l’incuria hanno fatto una nuova vittima: la quercia secolare della piazza del Consiglio di Stato. Pavimentare Roma in maniera selvaggia significa uccidere la natura e la storia della Capitale”.