Opinioni

La pubblicità del governo? Tutta su Mediaset

La pubblicità del governo finisce in gran parte su Mediaset a scapito di Internet. Questo il risultato finale dei dati Nielsen sulla pubblicità istituzionale di cui parla oggi Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Carlo Tecce: «Con Renzi che andò a visitare la Silicon Valley anche per carpire i segreti di Twitter e Google,i portali Internet si devono accontentare di un misero mezzo milione. Giù gli introiti anche per le radio, per il cinema; irrilevanti per Sky e La7. A questa competizione, cifre non pesanti però indicative di una corsia privilegiata con Palazzo Chigi, non partecipala Rai perché l’azienda è pubblica e deve concedere spazi gratuiti all’esecutivo. Un bel gruzzolo, da non guardare con disprezzo in questi anni di bilanci poco floridi, al Biscione arriva pure da Cassa depositi e prestiti, controllata dal Tesoro: il molto renziano presidente Franco Bassanini, per reclamizzare l’acquisto di obbligazioni Cdp, ha speso 2,5 milioni di euro e 953.000 li ha girati a Mediaset, soltanto 398.000 per Viale Mazzini. Nessuna legge prescrive al governo di lanciare campagne di prevenzione o per la “buona scuola” in esclusiva su Mediaset. Sarebbe più comodo usare i 15 canali di Viale Mazzini, che fanno più ascolto dei concorrenti di Cologno Monzese(+5% di share), senza sganciare un euro».

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L’infografica del Fatto Quotidiano sulla pubblicità istituzionale tra 2013 e 2014