Politica

La mappa delle candidature alle elezioni regionali 2020

michele emiliano matteo renzi

Tra maggio e giugno Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia andranno al voto per la scelta del governatore. Si vota anche in mille comuni tra cui Venezia, dove l’ultima volta ha vinto il centrodestra. La data è ufficiosa: 31 maggio. Non è certo se ci sarà un election day. Il Corriere della Sera riepiloga la situazione delle candidature regione per regione, partendo dalla Toscana dove Salvini ha detto agli alleati di voler ridiscutere la partita, rinunciando a scegliere il candidato governatore. Pd e Italia Viva si sono accordati sul nome di Eugenio Giani, dna socialista e oggi dem  e presidente del Consiglio regionale. Il M5S ha scelto Irene Galletti. In Veneto il leghista Luca Zaia, governatore da 10 anni, può correre per il terzo mandato dopo la modifica della legge regionale. Per il PD potrebbe correre Arturo Lorenzoni, docente universitario e attuale vicesindaco di Padova. Anche in Liguria Giovanni Toti verrà ricandidato dal centrodestra, mentre Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle potrebbero scegliere un candidato comune: potrebbe essere il giornalista del Fatto Ferruccio Sansa. Ma il M5S ha già puntato su Alice Salvatore, che ha perso in altre occasioni.

mappa candidature elezioni regionali 2020
La mappa delle candidature alle elezioni regionali 2020 (Corriere della Sera, 7 febbraio 2020)

In Campania Vincenzo De Luca è deciso a ricandidarsi, anche con l’appoggio (seppur ambiguo) di Italia viva. Il M5S correrebbe da solo. C’è un’opzione per un candidato comune, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa; in quel caso De Luca traslocherebbe al governo con i grillini. Per il centrodestra si fa il nome di Stefano Caldoro. In Puglia Michele Emiliano ha vinto le primarie del centrosinistra a cui non ha partecipato Italia Viva, che potrebbe schierare un proprio candidato “forte” (Teresa Bellanova?) che mettere in difficoltà la riconferma e aprirebbe alle possibilità di Raffaele Fitto, candidato in pectore del centrodestra. Infine le Marche, dove l’amministrazione di centrosinistra è in grave difficoltà: il governatore uscente Luca Ceriscioli (Pd) difficilmente sarà ricandidato, probabilmente a causa del suo profilo ritenuto divisivo dai vertici dem. Per scegliere il profilo migliore si potrebbero tenere le primarie, ma la discussione sembra in alto mare. Il dialogo con il Movimento, qui, è aperto per trovare un nome terzo che sostenga l’alleanza. I lcentrodestra è invece compatto sul deputato Francesco Acquaroli di Fratelli d’Italia, che ritenterà la sfida 5 anni dopo: nel 2015 raccolse solo il 19%,Lega compresa ma senza Forza Italia.

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