Economia

La maestra Merkel interrogherà Tsipras lunedì prossimo

Il Brussels Group ha preparato un questionario di venti pagine che sarà inviato ad Atene allo scopo di fare il punto sul negoziato e sull’esborso dell’ultima tranche di 7,2 miliardi del prestito di giugno. Il questionario sarà la base della ripresa dei negoziati che l’organismo erede della Trojka e che comprende anche l’OCSE e la Grecia sulla lista di riforme che Atene ha consegnato e che adesso deve attuare. Lo riporta l’agenzia di stampa Radiocor. Nel frattempo il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker ha offerto alla Grecia due miliardi di euro di fondi per lo sviluppo inutilizzati. La proposta, annunciata dallo stesso Juncker, ha lo scopo di aiutare Atene a superare l’attuale crisi di liquidità.
 
LA MAESTRA MERKEL INTERROGHERÀ TSIPRAS LA PROSSIMA SETTIMANA 
Questi fondi non potranno essere usati da Atene per rimpinguare semplicemente le casse pubbliche, ha precisato Juncker. Si tratta di fondi strutturali non utilizzati e potranno essere veicolati su programmi di sviluppo e a carattere sociale. Alexis Tsipras nella conferenza stampa successiva ha detto che i fondi verranno utilizzati per la crisi umanitaria che la popolazione sta attraversando. La Grecia potrebbe ricevere i finanziamenti previsti dall’estensione del piano di aiuti anche in anticipo, se raggiungerà in fretta gli obiettivi prefissati, ma dovrà rispettare “ogni paragrafo” dell’accordo raggiunto all’Eurogruppo del 20 febbraio, al quale continuano ad attenersi tutti i leader europei, ha dichiarato il cancelliere tedesco, Angela Merkel, in conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo. «Nei prossimi giorni la Grecia presenterà una lista di riforme nel quadro dell’intesa con l’Eurogruppo», ha aggiunto Merkel, spiegando che Atene potrà proporre misure alternative agli impegni presi dal governo precedente, «purché abbiano lo stesso effetto e siano finanziariamente sostenibili». Lunedì prossimo il cancelliere tedesco avrà occasione di discutere l’argomento con il primo ministro ellenico.
 
LA GRECIA E I PROBLEMI DI LIQUIDITÀ
La Grecia «non ha assolutamente alcun problema di liquidità di breve termine», ha poi detto il premier greco, Alexis Tsipras, al termine del vertice Ue e dopo il summit ristretto della scorsa notte che ha stabilito che Atene dovrà presentare entro pochi giorni una lista dettagliata di riforme all’interno dell’estensione del programma europeo di sostegno finanziario. Tsipras ha sottolineato che «non c’è bisogno di concludere la quinta revisione» del programma di aggiustamento, che per i creditori è una condizione per erogare nuovi aiuti. «Non verrà attuata alcuna misura di austerity”, ha avvertito il premier greco. «Vogliamo attuare velocemente le nostre riforme -ha continuato- e siamo aperti a suggerimenti, ma non prendiamo ordini da nessuno». Yanis Varoufakis, difeso da Tsipras in conferenza stampa, è tornato a parlare sul suo blog del dito medio e del varoufake: «Mostrarlo durante una trasmissione televisiva tedesca ha fatto deragliare una discussione che altrimenti sarebbe stata costruttiva», ha scritto, «Qualunque persona dotata di buon senso può rendersi conto di come certi video siano diventati parte di qualcosa che va al di la’ del gesto. Ha innescato un confuso dibattito che riflette il modo con cui la crisi bancaria del 2008 ha iniziato a minare la mal disegnata Unione monetaria – scrive Varoufakis – mettendo Paesi orgogliosi gli uni contro gli altri» Il ministro greco rivendica che il tema “controverso” che sollevava nel contestato intervento, sulle scelte fatte nel 2010 sulla crisi ellenica, era che «la Grecia non avrebbe dovuto prendere a prestito più un solo euro, prima di effettuare una ristrutturazione del debito e effettuare una parziale insolvenza verso i creditori privati. Dobbiamo innanzitutto smetterla con questo gioco, fatto di scaricabarile e di additare in maniera moralistica gli altri, che aiuta solo i nemici dell’Europa. Secondo – conclude Varoufakis – dobbiamo focalizzarci sugli interessi comuni: su come riformare a far tornare rapidamente a crescere la Grecia, in modo che possa ripagare debiti che non avrebbe dovuto contrarre».