Opinioni

La lite in commissione mobilità tra M5S e PD per Roma Metropolitane

Una bella lite tra PD e M5S è andata in scena oggi nel corso della commissione Mobilità di Roma Capitale dove i consiglieri devono esprimere un parere sulla nomina dell’ingegnere Pasquale Cialdini come nuovo amministratore unico di Roma Metropolitane. Le consigliere dem Michela Di Biase e Ilaria Piccolo hanno lasciato la sala in via Capitan Bavastro urlando. Prima la capogruppo del Pd in Campidoglio Di Biase che aveva chiesto chiarimenti sul futuro di Roma Metropolitane spiegando: “Abbiamo votato la non ricapitalizzazione di Roma Metropolitane in un consiglio straordinario. Nella stessa seduta abbiamo sentito la dichiarazione del sindaco che parlava di dismissione. Oggi ci troviamo con la nomina di Cialdini come AU. Purtroppo parliamo di un’azienda con 150 lavoratori che stanno attendendo una risposta sul loro futuro. Vogliamo sapere che fine fa la partecipata! Un conto è dismettere un conto è non ricapitalizzare: non è una questione di parole, ma di sostanza”. Alla Di Biase ha risposto l’avvocato Francesco Scotto dell’assessorato alla Mobilità che ha spiegato: “Ci sono una serie di ipotesi che il nuovo AU con il nuovo management valuterà. Ci auguriamo che con una gestione efficiente si possa segnare un nuovo corso anche senza la ricapitalizzazione e che possa sconfessare l’ipotesi della dismissione paventata dalla sindaca”.
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A queste parole la capogruppo dem ha urlato “voglio una risposta oggi, che cosa volete fare con Roma Metropolitane” e poi è andata via urlando “tanto non mi rispondete”. Dopo pochi minuti anche la consigliera Piccolo ha urlato “che cosa volete fare con Roma Metropolitane? Ce lo dovete dire voi, voi dovete dare l’indirizzo”. Urla sono volate a quel punto tra la consigliera dem Pd e il consigliere M5S Palma finché Ilaria Piccolo visibilmente irritata se n’è andata sbattendo la porta. Il caso è scoppiato a causa della nomina oggi ratificata del nuovo amministratore unico di Roma Metropolitane, società di cui i grillini in Aula Capitolina avevano votato per la liquidazione. L’atto fu ritoccato tre volte: nella prima stesura mancava il riferimento alla chiusura, la seconda chiedeva a Raggi di salvare la società, nella terza compariva l’impegno a non ricapitalizzare la società. Ora, ed è questa la novità, la Giunta Capitolina va verso la nomina di un nuovo amministratore unico e questo potrebbe preludere a un cambio di strategia (in barba alla mozione approvata). Dopo il momento di confusione il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefano ha ammesso: “Oggi noi oggettivamente siamo in difficoltà, ma siamo qui da quattro mesi mentre il Pd in anni non ha fatto niente. La nomina è un segnale di una certa attenzione verso l’azienda – ha concluso – le ipotesi che sono sul tavolo? Una riorganizzazione di tutte le partecipate, ottimizzando i costi”.

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