Politica

La "Lista del Popolo" di Ingroia e Giulietto Chiesa

Alla fine La Mossa del Cavallo ha portato a una “Lista del Popolo” per la Costituzione. Nella sala semi vuota dell’auditorium di via dei Frentani (teatro romano di tante costituenti della sinistra) Giulietto Chiesa e Antonio Ingroia hanno dato via a un’altra gioiosa macchina da guerra che tremare il mondo farà, stavolta persino in diretta streaming. “La Lista del Popolo appartiene a TUTTO il Popolo che ha come faro la Costituzione del 1948. Nessun partito, nessuna zavorra. Riprendiamoci la Sovranità!!!”, diceva la presentazione. Tommaso Rodano, che ha seguito per Il Fatto la presentazione, racconta che la platea che battezza la “Lista del popolo per la costituzione” è poco numerosa ma piuttosto variopinta. Molti dei presenti sono sovranisti. Ma sovranisti democratici, non nazionalisti.
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“Non siamo degli eroi ma siamo coraggiosi. Siamo contro il sistema, un sistema politico-finanziario corrotto e mafioso. Contro il sistema dei partiti, tutti, che hanno paura di noi. Siamo gli unici a dire No all’Unione europea, alla Nato, alle lobby finanziarie e bancarie che dominano le nostre vite e affamano noi come popolo. Con audacia affrontiamo l’ultima battaglia dell’ultimo samurai, sull’ultima spiaggia”.

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Ingroia e Chiesa tornano così alla ribalta per offrire un’alternativa politica che non sarà – giura l’ex magistrato – vicina a Rivoluzione Civile, il cui flop di cinque anni fa ancora brucia. Quello era dipeso dai troppi politici che avevano tanta claque ma pochi voti coinvolti nel progetto. Qui sarà il popolo a incoronare l’esperienza dei due animatori della Lista del Popolo per la Costituzione. E nel simbolo il cavallo ricorda quella Mossa del Cavallo da cui i due erano partiti. Chissà se arriveranno davvero da qualche parte.