Economia

«Il popolo greco manderà un messaggio di orgoglio e speranza all'Europa»

Alexis Tsipras ha annunciato in serata che domani in Grecia le banche e la Borsa saranno chiuse. La decisione è stata studiata dal Consiglio per la stabilità finanziaria di Atene ed è stata raccomandata dal ministro delle Finanze, Yanis Varofakis all’esecutivo. Nel consiglio, oltre a Varoufakis, siedono il suo vice Dimitris Mardas, il governatore della banca centrale Yiannis Stournaras, il presidente dell’associazione bancaria, quello del fondo di salvataggio delle banche e quello della commissione di controllo sul mercato dei capitali.
 
LA TRISTE CHIUSURA DELLE BANCHE IN GRECIA
Poi Tsipras ha dichiarato che è stata la Banca Centrale ellenica a consigliare la chiusura degli istituti di credito. Il premier ha invitato la popolazione alla calma, dichiarando che “i depositi dei greci sono al sicuro”. E ha poi accusato la Banca Centrale Europea di aver contribuito alla chiusura, anche se Francoforte oggi pomeriggio aveva scelto una soluzione intermedia rispetto alle voci di una chiusura immediata che erano circolate – anche sulla BBC – verso mezzogiorno e le speranze greche di un aumento della liquidità. Tsipras è tornato ad accusare l’Europa di sabotare il referendum che ha indetto: «I tentativi di cancellare il processo democratico sono un insulto e una vergogna per le tradizione democratiche in Europa. Ma né l’Eurotower né altri, aggiunge, “fermeranno il processo del referendum”. Se i partner dell’Eurozona vogliono, afferma ancora, “possono dare alla Bce la libertà di ripristinare la liquidità delle banche anche stanotte stessa”. La decisione di respingere la richiesta greca “per una breve estensione del programma”, rileva, “è un atto senza precedenti per gli standard europei e mette in questione il diritto di un popolo sovrano di decidere”. Il profilo Twitter di Tsipras in inglese è tornato a parlare ai greci (quello nella sua lingua d’origine è rimasto silente):
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«Le recenti decisioni di Bce ed Eurogruppo hanno un solo obiettivo: tentare di soffocare la volontà del popolo greco. Non ci riusciranno. Accadrà l’esatto opposto: il popolo greco resisterà con ancor più caparbieta», ha detto. Tsipras ha anche rassicurato su depositi e pagamenti. Poi ha citato una frase di Franklin Delano Roosevelt: «L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura» e ha detto che il popolo greco manderà un messaggio di speranza e orgoglio a tutta l’Europa.
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OBAMA E LA MERKEL ALMENO SI PARLANO
Il presidente statunitense, Barack Obama, ha intanto avuto un colloquio telefonico con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, sugli sviluppi della situazione in Grecia. I due leader, riferisce la Casa Bianca, hanno concordato che è “di cruciale importanza riprendere un cammino che consenta alla Grecia riforme e crescita all’interno dell’Eurozona. I team economici dei due capi di Stato resteranno in “stretto contatto” per “monitorare la situazione”. Il ministro dell’Economia italiano Pier Carlo Padoan ha parlato al Tg1: “La Grecia ha abbandonato il tavolo unilateralmente. Una Grexit non è auspicabile. La Grecia rimane nell’eurozona. Ci sono ancora gli spazi per uscire da questa situazione difficile. La palla sta adesso alle autorita’ greche, che, come ricordo, hanno deciso unilateralmente di abbandonare i colloqui con le istituzioni europee”. Per Padoan “la zona euro, nel suo complesso, e’ molto piu’ solida e robusta di qualche anno fa, quando ci fu una crisi seria. L’Italia è molto più solida e robusta anch’essa: c’è crescita e il debito sta scendendo. Siamo sicuramente ben protetti di fronte a shock di questo tipo”. Quanto ha pesato l’atteggiamento di Tsipras? “Come dicevo – replica Padoan – sono state le autorita’ greche che hanno deciso di abbandonare unilateralmente il tavolo dei negoziati e hanno annunciato il referendum provocando grande sorpresa in tutti. Quindi, la riunione dell’Eurogruppo ha preso atto di questa situazione e l’interlocuzione con il ministro delle Finanze è stata essenzialmente su quanta consapevolezza ci fosse in Grecia sulle conseguenze del referendum, qualunque fosse il risultato”. Domani le banche greche e la borsa di Atene saranno chiuse. Cosa significa? “Significa – risponde Padoan – che c’e’ ancora tempo. Siccome di tempo se ne e’ sprecato moltissimo in questi 4 mesi, io mi auguro vivamente che questi prossimi giorni possano essere utilizzati per trovare una soluzione positiva”.(