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La foto di Beppe Grillo nella piazza della Signoria vuota a Firenze

Dario Nardella, sindaco di Firenze, ha postato su Twitter una fotografia dall’alto di Piazza della Signoria a Firenze durante la manifestazione del MoVimento 5 Stelle con Beppe Grillo per il Restitution Day.  Il MoVimento ha diffuso in occasione del restitution day le cifre restituite dalla sua fondazione: 80.727.585 euro equivalenti a 156,4 miliardi delle vecchie lire. “Una cifra che aumenta ogni giorno – si legge in una nota diffusa in piazza – realizzata senza aspettare nuove leggi (il Pd ha bocciato la proposta taglia stipendi del Movimento 5 Stelle che avrebbe generato 87 milioni di euro di risparmi) e senza stravolgere 47 articoli della Costituzione. Sono oltre 80 milioni di ragioni – si legge ancora nella nota – per votare No alle bugie di Renzi”.

foto beppe grillo piazza signoria
La foto di Beppe Grillo in piazza della Signoria a Firenze postata dal sindaco Nardella su Twitter

Grillo ha tenuto un piccolo comizio in piazza della Signoria a Firenze proprio davanti al Comune di Firenze: “È un esempio per i più giovani altrimenti non avremo mai figli migliori di noi” ha spiegato sottolineando che “il nostro è un esperimento: siamo come topi da laboratorio” ha detto Grillo parlando della cifra restituita allo Stato grazie al taglio degli stipendi dei parlamentari. Grillo ha parlato con alle spalle uno striscione che simboleggia un assegno, intestatario il popolo italiano.  “Siamo qui nel regno delle copie. Abbiamo delle statue copiate per ragioni di sicurezza ed abbiamo un sindaco duplicato per ragioni di insicurezza”, ha detto poi Grillo riferendosi a Nardella, vice di Renzi prima di diventare primo cittadino. Il sindaco ha risposto poco prima di postare su Twitter la foto: «Non so a cosa si riferisca Grillo: ma quando sarà sindaco e governerà una città, forse potrò confrontarmi con lui sui problemi di governo di una città. Ho dato il benvenuto a tutti loro, a Firenze sono i benvenuti ma se si vuole ridurre davvero il costo della politica votiamo sì per eliminare 315 senatori, mettere il tetto agli stipendi dei consiglieri regionali, eliminare i rimborsi politici ai gruppi regionali, eliminare province e il Cnel, che ci è costato un miliardo di euro finora. Basta votare sì, senza fare tante chiacchiere».

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