Opinioni

La cyclette di Laura Boldrini

Il Giornale oggi ha dedicato un articolo (un intero articolo) a una cyclette che Laura Boldrini si è fatta montare nel suo studio di presidente della Camera:

Quando l’attrezzo ginnico è arrivato, lei tutta contenta se l’è fatto montare nel suo studio, nonostante le perplessità dei funzionari di Montecitorio. Presidente, dicevano, insomma, non si può fare, è brutta, quei pedali, se poi viene qualcuno in visita, come si fa… Ma la presidenta ha tenuto il punto: la voglio qui vicino a me e basta, in modo da poterla usare nei ritagli di tempo.
Ora, la letteratura che riguarda i politici su due ruote è molto lunga. Basta pensare a Romano Prodi, che continua a scalare l’Appennino emiliano fasciato nelle sue tutine colorate. O al sindaco di Roma Ignazio Marino, che costringe i due vigili urbani della scorta a spingere sui pedali per valicare di Sette Colli. O anche a Graziano Delrio, che per arrivare in tempo nel suo nuovo ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il primo giorno è sfrecciato contromano in barba al codice della strada e alle disposizioni emanate dal suo stesso dicastero.

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Ma la parte più divertente è che il quotidiano definisca tutto ciò come: “retroscena”:
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