Opinioni

La bufala di Renzi e Boschi amanti a Firenze

Sta circolando da qualche giorno un articolo che dice che Matteo Renzi e Maria Elena Boschi “sono amanti” e “si incontravano a Firenze”. La bufala prende spunto da uno status pubblicato su Facebook da Alessandro Maiorano, dipendente del comune di Firenze già animatore presso la procura fiorentina di una serie di denunce contro il presidente del consiglio, tutte finora archiviate. Ha scritto Maiorano su Facebook:
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Maiorano parla di quattro fantomatiche fotografie e chiama in causa Alfonso Signorini, ma precisa che i due si incontravano in via Alfani (coincidenze? Noi di Voyager eccetera) 8 all’ultimo piano “per parlare di politica”. La traduzione che ne fa infiltrato.it è questa:
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Alessandro Maiorano ha in questi anni contattato giornali e procure promettendo clamorose rivelazioni su Renzi che sono state archiviate dalla procura di Firenze. L’ultima riguarda la casa di Carrai e il Genio Fiorentino ed è datata 4 novembre 2015:

Sulla vicenda ha indagato la guardia di finanza, che non ha accertato l’esistenza di reati («le spese sono state approvate dalla Giunta», spiega il gip). Quegli accertamenti, però sono finiti in un fascicolo della procura della Corte dei Conti che sta indagando su un eventuale danno erariale. Oltre ai supposti sprechi, Maiorano ritornava, ancora una volta, sulla vicenda della casa pagata dall’amico imprenditore Marco Carrai all’allora sindaco Renzi. Carrai aveva affittato un appartamento di cinque vani in via degli Alfani. In quell’abitazione, per 34 mesi, Renzi aveva trasferito la residenza da Pontassieve. Ma anche quell’accusa, contenuta anche in una diversa denuncia archiviata mesi fa da un altro gip di Firenze, è stata liquidata dall’ultimo giudice così: Maiorano «propone sospetti, in pratica sollecita una ricerca di reati».

Il 25 novembre la Corte dei conti ha archiviato un’altra inchiesta sulle spese dell’allora sindaco di Firenze.