Opinioni

La bufala della bambina perquisita allo Stadio Olimpico

I terroristi hanno già vinto, fa sapere scandalizzata la Gazzetta dello Sport. Perché? Perché all’Olimpico, fa sapere la rosea così come Repubblica – che ha poi tolto l’articolo – e altri, è stata perquisita una bambina per l’allarme terrorismo. La foto, che vi mostriamo censurata, è questa:

bambina perquisita olimpico
La foto circolata sul web riguardo la bambina perquisita all’Olimpico

La Gazzetta si chiede piuttosto allarmata cosa sta succedendo:

Davanti a una bambina – quanti anni? Quattro, cinque? – che guarda verso un punto indefinito, verso il nulla, mentre una steward la perquisisce in cerca di niente. Perché niente può avere addosso quella bimba tutta infagottata contro il freddo, che alza le manine arrendendosi chissà a chi, chissà a cosa. Certo alla mancanza di buon senso degli adulti. Che finisce dove comincia una burocrazia spinta all’estremo.
È successo oggi all’Olimpico, Roma, Italia, prima di Roma-Atalanta. Dopo l’11 settembre europeo – gli attentati jihadisti a Parigi del 13 novembre – a questo ci siamo ridotti. A perquisire perfino i bambini. Mostrandoci a loro per ciò che siamo ora: deboli, spaventati, impotenti.

Ma forse anche questo è uno dei tanti falsi allarmi che girano per Roma, visto che a smentire la storia – e a provocare la cancellazione dell’articolo di Repubblica – ci ha pensato il genitore:
bambina perquisita olimpico 1
Edit 30 novembre 2015, 15:27: la Polizia di Stato conferma la bufala:

Sempre a proposito di #BUFALE.Pubblicata su Facebook la foto che ritrae una bambina perquisita allo stadio Olimpico prima di Roma-Atalanta, e si scatena la polemica. L’immagine ha iniziato a circolare nel pomeriggio di ieri facendo scattare un meccanismo di indignazione sul web, ma in realtà si è trattato di un malinteso.La foto, che ritrae la piccola con le mani alzate mentre la steward la perquisisce, ha scatenato un furente dibattito sia sui social che sui principali quotidiani,Bambina perquisita allo stadio, scatta l’indignazione: ma è una bufala.Un pomeriggio e una serata intera a discutere dell’argomento fino a quando non si è scoperta la verità. A rivelarla il padre della piccola, Tullio T. su Facebook: “Ragazzi sono il papà della bimba e vi chiedo di levare la foto perché non è andata così. La bimba vedendo i grandi si è voluta far perquisire”. Sui quotidiani l’articolo incriminato è stato immediatamente cancellato.