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Jolanda De Rienzo attacca Non è l’arena per il servizio sulle giornaliste sportive “procaci” | VIDEO

La giornalista televisiva Jolanda De Rienzo chiede la rettifica a Non è l’arena per un servizio andato in onda che la dipingeva – a suo avviso – come una che appare in televisione esclusivamente per la sua bellezza

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Jolanda De Rienzo, giornalista sportiva e conduttrice tv, va all’attacco di Non è l’arena per un servizio andato in onda la scorsa settimana in cui si parlava di sessismo nel mondo del calcio in relazione a quanto accaduto a Greta Beccaglia, molestata sessualmente all’esterno dello stadio dell’Empoli. Nel contenuto veniva tracciato un parallelismo tra la bellezza fisica di alcune giornaliste e il loro ruolo nelle trasmissioni televisive, semplificando il collegamento e rischiando di svilire la professionalità delle colleghe. Al termine del servizio, la giornalista di La7 Myrta Merlino ha dichiarato: “Noi non siamo perfette. E’ sbagliatissimo che le donne accettino quello stereotipo. E’ sbagliato che le donne, per stare nel mondo del calcio, accettino che bisogna essere belle, procaci, spogliate”. “Mi hanno descritto come una donna sboccata, scosciata, scollacciata, che seduce gli uomini per avere consensi”, ha detto De Rienzo in un video pubblicato sul suo profilo Instagram.

 

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“La mia credibilità e professionalità – ha aggiunto – finisce nel momento in cui indosso una gonna corta. Non è importante quello che dico, ma solo la mia estetica. Sono vittima di un pregiudizio, e come me tantissime altre donne, non solo nel mondo dello sport ma in tanti altri settori”. Poi, l’attacco alle donne presenti in studio, tra le quali Merlino. “Colleghe giornaliste che non hanno lesinato offese nei confronti di altre donne in quel servizio. Tra loro c’ero anche io, una collega degna dello stesso rispetto delle ospiti che erano in studio quella sera. Non ho ricevuto nessuna telefonata, chiarimento o scuse da parte loro, l’unica che mi ha chiamata per chiedermi scusa è stata Greta (Beccaglia, ndr)”. Infine, la richiesta diretta a Massimo Giletti, che prima di lanciare il servizio ha detto: “Voglio far vedere qualcosa che dovrebbe spingere anche noi giornalisti a fare ‘mea culpa’, perché vengono usate delle donne nei programmi sportivi volutamente non belle, ma procaci”. “Mi aspetto da parte del programma – ha detto De Rienzo – una rettifica del servizio andato in onda per una diffamazione a mezzo stampa che ha leso la mia immagine, mostrandomi come non sono. Mi aspetto anche delle scuse pubbliche. Sono una giornalista, una professionista, ho impiegato molta parte della mia vita per conquistare quella credibilità che devo al pubblico, e devo anche del rispetto a me stessa, rispetto che porto a tutte le altre donne, libere di essere come sono, senza pregiudizi”. Giletti aveva provato a invitare De Rienzo in trasmissione domani sera per darle la possibilità di replicare, ma la giornalista a declinato.

(Il servizio viene mandato in onda a 2:59:15)

De Rienzo ha ricordato la gavetta fatta “prima di trovare un posto in questo mondo maschilista“. “Grazie al vostro servizio – ha aggiunto – sono diventata una che sta in tv solo perché mostra il suo corpo”.