Politica

Italexit, il 62% degli italiani dice no

Nel rapporto sulla situazione sociale del paese si dice che oggi i favorevoli all’addio alla valuta unica sono il 25% degli elettori, ovvero una percentuale minore rispetto a quella che viene accreditata al Carroccio nei sondaggi

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Nel rapporto del Censis sull’Italia e sulla situazione sociale del Belpaese spicca un dato sull’Italexit, ovvero sull’uscita dell’Italia dall’euro, che oggi torna nel dibattito politico con alcuni esponenti della Lega che tornano a proporla. Nel rapporto sulla situazione sociale del paese si dice che oggi i favorevoli all’addio alla valuta unica sono il 25% degli elettori, ovvero una percentuale minore rispetto a quella che viene accreditata al Carroccio nei sondaggi e a quella conseguita alle elezioni europee da Salvini & Co. I contrari sono invece il 62%. Un ritorno alla lira è invece visto con favore dal 24% degli italiani, che salvono al 32% per la riattivazione delle dogane.

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Il rapporto del Censis e l’Italexit (La Stampa, 7 dicembre 2019)

Ma si tratta, spiega al Censis, di uno dei pochi dati di sicurezza per gli italiani:

Mattoni e Bot, fino a pochi anni fa «iscritti nel Dna degli italiani come veicolo per salire verso livelli più alti di benessere» non rappresentano più un porto sicuro. Il 61,2% dichiara che non acquisterebbe Buoni del tesoro, con rendimenti ormai al lumicino. La ricchezza immobiliare, che nel 2011 rappresentava il 59,8% della ricchezza netta familiare, ha subito una decurtazione del 12,6% (757 miliardi in meno) nel 2017. È aumentato così l’amore per il contante «accumulato in chiave difensiva» (la voce “biglietti, monete e depositi a vista” del portafoglio della attività finanziarie delle famiglie in dieci anni (2008-2018) è cresciuta del 33,6%). L’annuncio della scure fiscale, con la caccia al cash – dalle cassette di sicurezza al “nero” di sopravvivenza – è stato percepito così come «un grande tradimento».

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