Opinioni

L'infermiera accusata di aver finto di vaccinare i bambini è stata licenziata

È stata licenziata oggi dall’Usl 2 l’assistente sanitaria trevigiana accusata di aver finto di vaccinare i bambini, prima nel distretto sanitario di Codroipo (Udine) dove aveva lavorato tra il 2009 e il 2015 e poi all’Usl trevigiana dove si era trasferita in seguito. Lo ha reso noto l’avvocato Paolo Salandin, legale della donna che è indagata dalla Procura della Repubblica di Udine per l’ipotesi di reato di peculato, omissione d’atti d’ufficio e falsità in dichiarazioni. La vicenda era venuta alla luce lo scorso aprile a Treviso, sollevata a seguito dei dubbi dei colleghi della donna, insospettiti perché nessuno dei pazienti piangeva in occasione dei vaccini. E si era poi esteso poco tempo dopo in Friuli dove aveva lavorato precedentemente.
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Francesco Benazzi, direttore generale della USL 2, ha fatto sapere che l’infermiera è stata licenziata per giusta causa: “In base all’art.2119 del Codice Civile, l’abbiamo licenziata per giusta causa in quanto non ha adempiuto agli obblighi contrattuali”. Benazzi ha aggiunto di “aver avuto i dati dall’azienda sanitaria Alto Friuli dove, sostanzialmente, nelle volte in cui l’assistente ha operato da sola le persone vaccinate rispondevano solo per il 20,8%, mentre quando hanno operato le altre assistenti sanitarie la risposta era del 92,5%”. Le indagini nei confronti della donna non sono ancora state chiuse.