Opinioni

Il successone di Salvini l’ultima volta che qualcuno ha chiamato la “sua gente” davanti al tribunale

Ieri abbiamo raccontato che Matteo Salvini ha deciso di “convocare” gli italiani a Catania per il 3 ottobre, giorno  in cui dovrebbe svolgersi l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona dell’ex ministro dell’Interno per la gestione nello sbarco di 131 migranti bloccati a bordo di nave Gregoretti, della Guardia Costiera italiana, da 27 luglio al 31 luglio 2019, quando giunse l’autorizzazione all’approdo nel porto di Augusta, nel Siracusano. “Affronterò il 3 ottobre a testa alta, col sorriso, e penso che tanti italiani mi accompagneranno a Catania. Penso che il 3 ottobre sarà una festa di libertà democrazia di orgoglio italiano. Invito già da oggi tutti gli italiani liberi, onesti e orgogliosi a esserci”, ha detto Salvini prima della visita al carcere di Marassi, a Genova.

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Già che ci siamo, allora, vale la pena di ricordare come andò l’ultima volta che qualcuno si presentò per esprimere solidarietà al Capitano: era il 10 dicembre 2019 e si celebrava un’udienza al tribunale di Torino, dove il leader della Lega è imputato nel processo per vilipendio della magistratura c’era uno sparuto gruppo di fedeli mariani, pronto a difendere l’ex ministro dell’Interno con la forza della fede. Di gente però ce n’era poca. Repubblica parlava di una ventina di persone, nella diretta video su Facebook ne comparivano meno di una decina. Molti meno di quei pochi che avevano partecipato al rosario in riparazione per il gay pride organizzato quest’estate dalla signora Ciconte. Forse il tema dell’omosessualità è più sentito. Forse il freddo.

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Ma del resto Gesù disse «dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» quindi già aver portato otto persone in piazza a recitare il rosario sicuramente è stato un successo. C’era pure un tizio che si aggirava con una croce in cerca di posizionarsi bene in favore di telecamere. Qualcuno –  non inquadrato ma molto vicino al microfono ambientale e alla telecamera- all’inizio della diretta ha detto «io lascio tutte le bestemmie in audio, ve lo dico, così vediamo».  Secondo la Ciconte invece «la voce di un “coraggioso” dietro la telecamera ha parlato di bestemmia… Era un disturbatore… Anche se eravamo un piccolo gruppo di preghiera a quanto pare la preghiera da fastidio…».

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente